Mentre Michael Carrick prepara lo scontro di domenica contro l'Aston Villa, il settore scouting del Manchester United già lavora ai prossimi colpi di mercato estivo. E uno dei dossier più delicati riguarda Marcus Rashford, che continua a brillare al Barcellona sotto la gestione tecnica di Hansi Flick.
L'attaccante inglese, attualmente in prestito con diritto di riscatto fissato a 26 milioni di sterline, ha impressionato i catalani con numeri convincenti: 10 gol e 13 assist da quando è arrivato al Camp Nou. Lo stesso Rashford ha pubblicamente manifestato il desiderio di restare in Spagna, ma la trattativa per finalizzare l'accordo si sta rivelando più complicata del previsto. Il Barcellona, alle prese con noti problemi di bilancio, ha avviato diversi incontri con i Red Devils nel tentativo di rinegoziare al ribasso la cifra pattuita. Secondo quanto riportato da TalkSport, il club blaugrana non si è fermato: vista la rinascita calcistica di Rashford nelle ultime settimane, il suo valore è sensibilmente aumentato, ma United rimane irremovibile e non intende abbassare il prezzo né riprogettare la struttura dell'operazione.
Nonostante l'impasse diplomatico tra le due società, Flick ha inviato un segnale molto chiaro alla dirigenza barcelonista: trattenere Rashford è tra le sue priorità assolute per il progetto tecnico. Il tecnico tedesco non lascia spiragli a compromessi, mettendo di fatto una pressione considerevole sui vertici del club per trovare una soluzione finanziaria. Nel caso la trattativa dovesse definitivamente naufragare, Barcelona ha già identificato alternative di mercato: tra i nomi circolano quelli di Pedro Neto del Chelsea e Abde Ezzalzouli del Real Betis.
In casa Manchester United, però, cresce l'apprensione per le prestazioni di Bryan Mbeumo. L'ex Brentford, sebbene rimanga il miglior marcatore della rosa con 10 gol in tutte le competizioni, ha mostrato evidenti cali di rendimento nelle ultime settimane. La sua ultima marcatura risale al 7 febbraio contro il Tottenham: da allora, solo tre reti e due assist in otto partite dirette da Carrick. Le esibizioni contro Crystal Palace e Newcastle hanno attirato critiche specifiche, con i media che insinuano possibili problemi fisici dietro il rendimento altalenante. È ancora presto per parlare di crisi, ma il classe 1998 dovrà ritrovare subito la miglior condizione per non lasciare il campo aperto alle gerarchie offensive.













