John Stones è determinato a ritagliarsi uno spazio sempre più consistente nel Manchester City, nonostante i tre mesi di stop forzato per un problema al polpaccio. Il difensore, che sabato ha guidato la squadra nella vittoria in Coppa FA contro il Newcastle grazie alla fascia di capitano, rappresenta una delle spalle su cui il club ha costruito il suo successo negli ultimi anni. Eppure il ritorno alla competizione dovrà fare i conti con una concorrenza rinvigorita e agguerrita.
Guardiola sta vivendo un momento di imbarazzo della ricchezza: oltre a Stones e a Ruben Dias, pilastro della difesa, il tecnico catalano può contare su Nathan Ake e sul neo-arrivato Abdukodir Khusanov. Ma la vera novità è l'acquisto di Marc Guehi a gennaio, colpo che sorprende perché toglie spazio proprio al compagno di nazionale Stones. Una situazione complessa che il centrale ha commentato con realismo: «Il mister avrà sicuramente dei grattacapi nel decidere, visto che può scegliere tra molti giocatori in forma. Per le partite importanti come quella contro il Real Madrid possiamo contare su un'abbondanza di scelte di qualità».
Lo scorso fine settimana, il difensore ha raccontato i giorni difficili del recupero: «Quelle notti piene di fatica, quando mi allenavo da solo con lo staff che mi aiutava, ora hanno senso. È dura quando fai tutto alla perfezione ma non vedi i risultati, però bisogna andare avanti». Una dichiarazione che rispecchia la determinazione di chi sa di dover combattere per il proprio posto, specialmente con la Champions League alle porte e un finale di stagione che si preannuncia rovente.
Al di là delle dinamiche di campo, Stones incarna l'esperienza della squadra: è stato un pilastro del triplete del 2023 e ha giocato le ultime quattro grandi competizioni con l'Inghilterra. Questa bagaglio è prezioso soprattutto per i giovani e per chi arriva nuovo, come Khusanov. «È difficile spiegare a uno che viene da fuori cosa significhi giocare queste partite, è più una sensazione che si respira. I ragazzi come me, Ruben, Bernardo Silva, loro danno l'esempio e i più giovani trovano conforto nel nostro modo di agire».
Il Manchester City dunque affronterà le prossime settimane con una rosa difensiva da Premier League, dove la qualità è trasversale e le scelte tattiche di Guardiola diventeranno sempre più cruciali. Per Stones, il vero esame inizia ora: trasformare la voglia di rivincita in minutaggio concreto, a partire dalla sfida di martedì contro il Real Madrid, dove il tecnico catalano dovrà sciogliere i ultimi dubbi sulla sua formazione ideale.



















