In un finale di stagione che definire clamoroso sarebbe riduttivo, il calcio inglese è scosso da una decisione senza precedenti: il Southampton è stato ufficialmente estromesso dalla finale dei play-off di Championship. La commissione indipendente ha respinto l'ultimo appello presentato dal club del Dorset, confermando le pesanti sanzioni per il cosiddetto caso 'Spygate'. Di conseguenza, sarà il Middlesbrough a sfidare l'Hull City nella finalissima di Wembley prevista per sabato, nonostante la sconfitta sul campo subita proprio contro i Saints nella semifinale di ritorno. Questa sentenza riscrive completamente l'esito sportivo della stagione, trasformando un sogno promozione in un incubo legale e disciplinare per una delle piazze più storiche del calcio britannico.
Le accuse che hanno portato a questo drastico provvedimento riguardano tre violazioni specifiche legate allo spionaggio delle sessioni di allenamento del Middlesbrough. Il Southampton ha ammesso di aver osservato segretamente i preparativi tattici degli avversari prima della semifinale vinta per 2-1 nel computo totale delle due sfide. Oltre all'esclusione immediata dal torneo in corso, la Football League ha inflitto ai Saints una penalizzazione di quattro punti da scontare nel prossimo campionato, aggravando ulteriormente il bilancio di una vicenda che costa al club la possibilità di giocarsi una promozione in Premier League valutata almeno 200 milioni di sterline. Si tratta di un danno economico e d'immagine incalcolabile, che interrompe bruscamente il percorso di risalita verso la massima serie.
Leo Scienza, ala brasiliana e trascinatore della squadra con 7 reti e 10 assist in 44 presenze, ha affidato ai social network tutta la sua amarezza per l'accaduto. 'Delusione, rabbia, tristezza... è difficile trovare le parole giuste per descrivere ciò che stiamo provando in questo momento', ha dichiarato il giocatore, eletto miglior calciatore dell'anno dai tifosi. Scienza ha sottolineato come quanto successo negli ultimi giorni sia 'straziante' per ogni componente dello spogliatoio e soprattutto per i sostenitori, aggiungendo che un momento del genere non avrebbe mai dovuto concludersi in questo modo. Il calciatore ha poi espresso solidarietà verso i tifosi di Hull e Middlesbrough, anch'essi coinvolti nel caos generato dalle indagini, ribadendo che il suo sogno di calcare i campi della Premier League è stato infranto da decisioni extra-campo dopo mesi di sacrifici quotidiani.
La dirigenza del Southampton non ha nascosto il proprio disappunto, con l'amministratore delegato Phil Parsons che ha definito la sanzione 'manifestamente sproporzionata' rispetto a qualsiasi altro precedente nella storia del calcio inglese. La frustrazione è palpabile anche tra le leggende del club: Matt Le Tissier ha esortato la società a concentrarsi immediatamente sul ripristino della reputazione sportiva, ammettendo che ci sarà moltissimo lavoro da fare per riconquistare la credibilità perduta. Il colpo è durissimo anche per la tifoseria, che aveva già acquistato oltre 37.000 biglietti per l'appuntamento di Wembley, ora diventati inutilizzabili. Mentre il Middlesbrough si prepara a una finale inaspettata, il Southampton dovrà affrontare un'estate di riflessione e ricostruzione, partendo con l'handicap di una classifica già deficitaria per la prossima stagione.