La notte di Europa League ha consacrato l'Aston Villa sul tetto del continente, ma ha soprattutto consegnato Tammy Abraham alla leggenda del calcio internazionale. Grazie al netto successo per 3-0 ottenuto nella finalissima contro i tedeschi del Friburgo, la compagine inglese ha alzato il trofeo, permettendo al proprio centravanti di raggiungere un traguardo statistico riservato a pochissimi eletti. L'ex attaccante della Roma, pur essendo rimasto in panchina nell'atto conclusivo della manifestazione, può ora vantare nel proprio palmarès personale tutte e tre le principali competizioni UEFA per club attualmente in vigore. Si tratta di un risultato straordinario che testimonia la sua incredibile capacità di far parte di progetti vincenti durante le grandi serate europee, consolidando la sua fama di specialista dei tornei internazionali.
Il percorso che ha portato Abraham a questo storico traguardo è iniziato nel 2021, quando con la maglia del Chelsea sollevò la Champions League nella finale tutta inglese vinta contro il Manchester City. Solo un anno dopo, trasferitosi in Italia alla corte di José Mourinho, il centravanti fu protagonista assoluto della vittoria della Roma nella prima edizione della Conference League, segnando gol decisivi nel cammino verso il trionfo di Tirana. La stagione attuale è stata invece caratterizzata da continui cambiamenti e nuove sfide: dopo aver iniziato l'annata in Turchia con la maglia del Besiktas, Tammy ha fatto ritorno in Premier League durante la sessione di mercato di gennaio, scegliendo di sposare il progetto tecnico dell'Aston Villa. Questa decisione si è rivelata vincente, permettendogli di aggiungere l'ultimo tassello mancante alla sua prestigiosa collezione di trofei continentali.
Prima di questo trionfo, soltanto un altro calciatore era riuscito nell'impresa di completare il trittico europeo, ed è un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano: Emerson Palmieri. Il terzino italo-brasiliano, protagonista con la Nazionale di Roberto Mancini agli Europei vinti nel 2021, aveva inaugurato la sua serie vincente con l'Europa League del 2019 sotto la guida di Maurizio Sarri ai tempi del Chelsea. Successivamente, Emerson aveva condiviso proprio con Abraham il successo in Champions League nel 2021, per poi chiudere il cerchio nella stagione 2022-2023 vincendo la Conference League con la maglia del West Ham. Abraham eguaglia dunque un primato di longevità e successo che sottolinea l'importanza di questi profili all'interno di rose competitive e ambiziose, capaci di lottare su più fronti ogni anno.
Analizzando nel dettaglio l'apporto dell'attaccante inglese in questa edizione dell'Europa League, emergono tre presenze arricchite da un assist fondamentale per il passaggio del turno nelle fasi a eliminazione diretta. Nonostante la forte concorrenza interna e le rotazioni tattiche che lo hanno visto spettatore nell'ultima sfida contro il Friburgo, il valore di Abraham resta indiscusso per lo spogliatoio dei "Villans". La vittoria del club di Birmingham non solo arricchisce la bacheca societaria con un titolo prestigioso, ma rilancia prepotentemente le ambizioni di una squadra che ha saputo scalare le gerarchie europee in tempi brevissimi. Per Abraham, questo successo rappresenta una vera rinascita professionale dopo i mesi trascorsi lontano dai riflettori del grande calcio europeo, confermandolo come un vero e proprio talismano per le competizioni UEFA.