Michael Carrick ha confermato che il Manchester United nutre grandi aspirazioni per il futuro prossimo. Durante una conferenza stampa, l'allenatore ha sottolineato come la squadra sia determinata a realizzare il cosiddetto 'Project 150', l'iniziativa lanciata nel settembre 2024 dal chief executive Omar Berrada con l'obiettivo di riportare i Red Devils sul trono della Premier League entro il 2028, anno del 150esimo anniversario del club.

Carick ha mantenuto un atteggiamento realistico nel valutare il percorso necessario per raggiungere questo traguardo ambizioso. "Bisogna procedere passo dopo passo", ha dichiarato il tecnico, sottolineando come la squadra debba concentrarsi innanzitutto sugli obiettivi più immediati. Attualmente il Manchester United si trova in una posizione che consente di competere per un posto in Champions League, una progressione considerevole rispetto alla stagione precedente quando il club aveva chiuso al quindicesimo posto sotto la gestione di Ruben Amorim.

L'allenatore ha riconosciuto la complessità intrinseca nel conquistare il campionato inglese, rimarcando che non è sufficiente desiderare il successo senza mettere in pratica le azioni concrete necessarie. "Vincere la Premier League è difficile e lo sappiamo bene. Stiamo lavorando in quella direzione, è dove vogliamo essere. Lo siamo stati in passato e vogliamo tornarci, ma non è per niente semplice. Però siamo decisamente affamati di farlo", ha aggiunto Carrick.

Al momento dello United è di disputare la sfida contro l'Aston Villa di domenica, uno dei principali avversari nella lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. Benché il quinto posto sia considerato quasi sicuro per assicurarsi l'accesso alla competizione europea, Carrick ha chiarito che la squadra non intende pianificare in base alla posizione finale in classifica. "Giochiamo gara dopo gara, cercando di vincere. Sembra banale, ma non si può programmare in base al fatto che si finirà quarti o quinti", ha spiegato.

Carick ha anche riconosciuto come, pur nella situazione attuale di incertezza dovuta ai risultati altalenanti dei club inglesi in Europa, la posizione dell'Inghilterra nel coefficiente Uefa potrebbe garantire cinque posti per la Champions League della prossima stagione. Tuttavia, ha enfatizzato come questi fattori non siano controllabili dalla squadra, che deve concentrare gli sforzi esclusivamente sulle proprie prestazioni.