La Juventus torna alla vittoria e aggancia il quarto posto in classifica grazie al successo di misura contro l'Udinese. Un risultato fondamentale nella corsa ai posti Champions, conquistato grazie alla mossa di Spalletti che ha schierato Boga dal primo minuto: l'attaccante risolve la partita nel primo tempo e decide il match in favore dei bianconeri. Una serata positiva dal punto di vista del risultato, che però non impedisce al tecnico piemontese di alimentare qualche contrasto nel corso delle interviste post-gara.
Nel momento delle dichiarazioni, Spalletti non risparmia critiche alle analisi proposte dagli esperti televisivi. In particolare, quando l'opinionista Marocchi di Sky commenta le prestazioni di Cambiaso, il mister della Juve replica in maniera pungente: «Se il giocatore non si muove costantemente per il campo non potrà mai giocare. Se ascolta i vostri consigli è finita, non scenderà più in campo. A Cambiaso conviene continuare a muoversi liberamente. È bravo quando agisce da centrocampista, proprio come accade con Yildiz quando inserisco Conceiçao e Boga negli ultimi metri, lasciando però l'esterno in situazioni di uno contro uno».
Le polemiche proseguono quando Spalletti si rivolge ai microfoni di Dazn. Il tecnico riaprendo la questione del gol annullato contro la Roma e la conseguente sconfitta, sostiene con fermezza: «Quella gara? Stasera abbiamo giocato con lo scopo di consolidare quanto costruito finora. Siete convinti che meritativi di più a Roma? Abbiamo semplicemente dovuto proteggere il lavoro svolto, non frutto del caso. L'episodio vi consente di narrate quello che preferite, senza analizzare veramente le partite. Questa squadra ha sempre espresso un calcio di qualità. Quello che è accaduto all'Olimpico, in fondo, mi riguarda poco».
Spalletti torna anche sul gol di Conceiçao inizialmente annullato per presunta ostruzione della visuale del portiere avversario. Secondo l'allenatore, la decisione dell'arbitro è stata errata e incongruente con precedenti fischiati: «Quella rete era regolare. Il portiere vede sempre il pallone, e la vicinanza di un giocatore non rappresenta un ostacolo determinante. Nemmeno il numero uno avversario ha protestato. La posizione ravvicinata non è un fattore decisivo e Koopmeiners non impedisce la visuale. Contro la Lazio è stato tollerato un fuorigioco identico dove la distanza non influiva. Questa sera non si doveva rimettere in discussione il risultato».
A proposito della sua esultanza sulla panchina dopo la rete decisiva di Boga, Spalletti conclude con autoironia: «Avrei dovuto restare impassibile e rientrare negli spogliatoi con compostezza, invece mi sono lasciato andare come uno sciocco. Ma una partita come questa andava chiusa proprio con il gol che Conceiçao aveva segnato poco prima».














