Mohamed Salah, l'iconico attaccante egiziano del Liverpool, si trova al centro di una tempesta mediatica proprio alla vigilia di quello che dovrebbe essere il suo ultimo saluto ai tifosi dei Reds. Dopo nove anni di successi straordinari, il trentatreenne è pronto a chiudere la sua esperienza ad Anfield nella sfida di domenica contro il Brentford. Tuttavia, il clima di festa è stato pesantemente compromesso dalle recenti tensioni tra il calciatore e l'attuale gestione tecnica guidata da Arne Slot. Salah, che ha visto il suo minutaggio e il suo rendimento calare in questa stagione, ha espresso pubblicamente il suo malcontento, scatenando una reazione a catena che ora mette in dubbio persino la sua partecipazione alla passerella finale davanti al proprio pubblico.

Le critiche più feroci sono arrivate da Sam Allardyce, ex allenatore di Everton e Newcastle, che durante un intervento in un noto podcast sportivo non ha usato giri di parole per condannare l'atteggiamento della stella egiziana. Allardyce ha suggerito apertamente alla proprietà del Liverpool di punire il giocatore escludendolo dall'ultima partita stagionale. "Se fossi nei panni dei proprietari del club, gli vieterei di scendere in campo. Mi chiederei: 'Chi credi di essere? Non sei più grande di questa società'", ha dichiarato l'esperto tecnico inglese. Secondo Allardyce, le esternazioni pubbliche di Salah sono una mancanza di rispetto inaccettabile verso l'istituzione Liverpool, specialmente in un momento così delicato della stagione in cui la squadra sta cercando di consolidare i propri obiettivi europei.

La scintilla che ha fatto esplodere il caso è stata un post pubblicato da Salah sui social media dopo la sconfitta per 4-2 subita contro l'Aston Villa. Nel messaggio, l'attaccante ha espresso nostalgia per il calcio "heavy metal" che caratterizzava l'era di Jurgen Klopp, un commento interpretato da molti come un attacco diretto e gratuito alle tattiche di Arne Slot. Non è la prima volta che Salah manifesta il proprio disappunto in questa stagione; già a dicembre aveva suggerito di essere stato usato come capro espiatorio da alcune figure interne al club. Allardyce ha sottolineato come queste lamentele siano fuori luogo, affermando: "Se hai intenzione di dire certe cose, fallo quando te ne sarai andato. Non dirle mentre sei ancora lì, comportandoti come se fossi superiore a tutti".

Oltre al comportamento fuori dal campo, Allardyce ha messo sotto accusa anche il rendimento sportivo di Salah, definendo la sua stagione come una delle peggiori da quando veste la maglia rossa. "Dovrebbe guardare a se stesso e rendersi conto di quanto sia stato deludente quest'anno. Giocatori e allenatori possono discutere negli uffici, ma non dovrebbero mai rendere pubbliche queste liti", ha aggiunto l'ex commissario tecnico dell'Inghilterra. Nonostante queste turbolenze, il Liverpool è ormai a un passo dalla qualificazione matematica alla prossima Champions League, grazie anche al recente pareggio del Bournemouth contro il Manchester City. Per perdere il posto tra le prime cinque, i Reds dovrebbero subire una clamorosa sconfitta interna contro il Brentford con uno scarto di reti pesantissimo, un'ipotesi che appare remota ma che non cancella l'amarezza per un addio che rischia di concludersi nel peggiore dei modi.