L'Arsenal ha ufficialmente riconquistato il trono d'Inghilterra, mettendo fine a un'attesa estenuante durata ben ventidue anni. Il verdetto definitivo è arrivato nella serata di martedì, non direttamente sul campo dei Gunners, ma grazie al decisivo passo falso del Manchester City. La squadra di Pep Guardiola non è andata oltre il pareggio nella sfida esterna contro il Bournemouth al Vitality Stadium, un risultato che ha reso matematicamente irraggiungibile la formazione guidata da Mikel Arteta. Si tratta di un traguardo storico per il club del nord di Londra, che non alzava il trofeo della Premier League dalla leggendaria stagione 2003-2004, quella dei celebri "Invincibili" di Arsène Wenger.
Questo successo anticipato garantisce all'Arsenal un vantaggio strategico fondamentale in vista della prossima finale di Champions League. Fino a poche ore fa, il Paris Saint-Germain sembrava godere di una condizione di superiorità fisica, avendo già archiviato la pratica nel campionato francese da tempo. Tuttavia, con il titolo inglese già messo in bacheca, la pressione che gravava sulle spalle dei giocatori di Arteta è svanita improvvisamente. Questo permetterà allo staff tecnico di gestire le rotazioni con estrema libertà, annullando di fatto quel divario di freschezza atletica che solitamente premia le squadre che dominano i tornei nazionali meno combattuti o già decisi con largo anticipo.
L'ultima giornata di campionato contro il Crystal Palace, che inizialmente si prospettava come una battaglia all'ultimo sangue per il primato, si trasformerà ora in una passerella celebrativa a Selhurst Park. Se il Manchester City avesse ottenuto i tre punti contro il Bournemouth, l'Arsenal sarebbe stato costretto a cercare la vittoria a ogni costo nell'ultimo turno, consumando energie nervose e fisiche preziosissime. Invece, Arteta potrà ora permettersi il lusso di lasciare a riposo i suoi uomini chiave o di concedere loro solo uno spezzone di partita, evitando il rischio di infortuni dell'ultimo minuto e garantendo che i titolari arrivino all'appuntamento europeo nella migliore forma possibile.
Il trionfo in Premier League non rappresenta solo la fine di un digiuno ventennale, ma segna l'inizio di un nuovo ciclo egemone nel calcio britannico. Il lavoro meticoloso svolto da Mikel Arteta negli ultimi anni ha finalmente scardinato il dominio del Manchester City, portando i Gunners a un livello di maturità agonistica impressionante. Ora l'attenzione si sposta interamente sulla possibilità di realizzare uno storico "Double", aggiungendo la coppa dalle grandi orecchie al titolo nazionale. La dirigenza e i tifosi vedono in questo successo la conferma della bontà di un progetto a lungo termine che ha saputo resistere alle critiche, proiettando il club verso una dimensione di assoluta eccellenza mondiale.