L'attesa è finalmente terminata: l'Arsenal è ufficialmente campione d'Inghilterra per la prima volta dopo ventidue anni di digiuno. Il verdetto definitivo è arrivato nella serata di martedì, quando il Manchester City non è riuscito ad andare oltre il pareggio sul campo del Bournemouth, rendendo matematicamente impossibile il sorpasso nell'ultima giornata di campionato. I festeggiamenti sono esplosi immediatamente al centro sportivo di London Colney, dove l'intera rosa guidata da Mikel Arteta si era riunita per seguire insieme le sorti dei rivali diretti. Questo successo mette fine a un'astinenza che durava dal lontano 2004, l'anno degli storici "Invincibili", e corona un percorso di crescita costante che ha visto i Gunners superare la delusione di tre secondi posti consecutivi prima di riuscire finalmente ad alzare al cielo il trofeo della Premier League.
Nel bel mezzo dei festeggiamenti negli spogliatoi, Bukayo Saka ha condiviso un video diventato immediatamente virale sui social network, in cui insieme al giovane compagno di squadra Myles Lewis-Skelly si prende una sonora rivincita contro chi li aveva etichettati come perdenti cronici. Nel filmato, Lewis-Skelly, stringendo tra le mani una bottiglia di champagne, ha esclamato con ironia: "Ci chiamavano quelli che falliscono sul più bello, e ora guardate, siamo noi ad avere le bottiglie in mano!". Il gioco di parole fa riferimento al termine dispregiativo usato spesso dai critici inglesi per descrivere chi crolla sotto pressione nelle fasi finali di un torneo, una critica che ha perseguitato la squadra londinese per anni e che oggi viene rispedita al mittente con la gioia di chi ha dimostrato il proprio valore assoluto sul rettangolo verde.
La strada verso il titolo non è stata priva di ostacoli e momenti di profonda tensione che hanno messo a dura prova i nervi dei tifosi. Solo poche settimane fa, l'Arsenal sembrava aver smarrito la propria brillantezza dopo la sconfitta interna contro il Bournemouth e il pesante rovescio subito all'Etihad Stadium contro il Manchester City di Pep Guardiola. Quei risultati negativi avevano riacceso le polemiche dei detrattori, convinti che i Gunners avrebbero sprecato l'ennesimo vantaggio in classifica come già accaduto dolorosamente nelle stagioni 2023 e 2024. Tuttavia, la reazione degli uomini di Arteta è stata magistrale: quattro vittorie consecutive senza subire nemmeno una rete hanno permesso di mantenere il fiato sul collo dei Citizens, che alla fine hanno ceduto terreno pareggiando prima contro l'Everton e poi definitivamente contro le Cherries, consegnando il titolo ai londinesi.
Questo trionfo rappresenta il culmine del progetto tecnico iniziato da Mikel Arteta nel 2021, quando la squadra aveva toccato il punto più basso della sua storia recente scivolando nelle zone basse della classifica. La società ha avuto il merito di confermare la fiducia all'allenatore spagnolo, investendo in modo mirato sul mercato e valorizzando i talenti del vivaio come Saka e lo stesso Lewis-Skelly, simboli di un'identità ritrovata. Ma la stagione dell'Arsenal non finisce con la parata per le vie di Londra: all'orizzonte c'è la prestigiosa finale di Champions League a Budapest contro il Paris Saint-Germain. I Gunners cercheranno di sollevare la loro prima storica Coppa dei Campioni, tentando di vendicare l'eliminazione subita proprio dai parigini nelle semifinali della scorsa edizione e puntando a una doppietta che li proietterebbe definitivamente nell'olimpo del calcio mondiale.