Il Napoli ha ottenuto tre punti importanti nella sfida contro il Lecce, e al termine della partita Antonio Conte ha analizzato il match ai microfoni di Dazn, toccando diversi argomenti legati alla gara e alle decisioni tecniche adottate.
Un momento di grande preoccupazione ha caratterizzato gli ultimi istanti della gara, quando il centrocampista Banda ha accusato un malore durante il gioco. Conte ha descritto con franchezza cosa ha provato in quel frangente: «Stavo organizzando la barriera per la punizione quando ho notato che Banda stava accasciandosi. Nel momento in cui l'ho visto portare la mano al petto, mi sono molto preoccupato. Mi sono precipitato sul terreno gridando affinché arrivassero i soccorsi». L'allenatore del Napoli ha concluso sottolineando l'augurio di una pronta guarigione: «Abbiamo purtroppo assistito a situazioni simili in passato e sappiamo quanto siano delicate. Banda è un ragazzo per bene e gli auguriamo il meglio, insieme alla sua famiglia».
Per quanto concerne l'analisi tecnica della partita, Conte ha spiegato i motivi dietro alle scelte di campo e ai cambi operati nel corso del match. «Dobbiamo ricordare che stiamo parlando di calciatori rientrati dopo assenze lunghe, di quattro-cinque mesi. È illogico attendersi che possano tornare subito al massimo della forma fisica». Ha sottolineato come la formazione iniziale vedesse Anguissa, Gilmour ed Elmas in ruoli centrali, una scelta dettata dalla necessità di dosare le forze di chi ancora non aveva recuperato completamente. «Sono tutti calciatori forti, ma hanno bisogno di ritrovare la confidenza e abituarsi nuovamente ai ritmi della competizione».
Il tecnico ha inoltre rimarcato che molti giocatori hanno passato un periodo di inattività significativo: McTominay è stato assente per un mese, mentre De Bruyne per ben quattro. «Comprendo che tutti desiderino giocare, ma la gestione è fondamentale in questa fase», ha spiegato Conte. Ha poi evidenziato come i ragazzi della rosa siano professionisti seri, consci dell'importanza di mantenere l'unità d'intenti verso un obiettivo comune: il Napoli.
In conclusione, Conte ha toccato un tema personale legato alle sue 600 panchine in carriera, un traguardo che ha raggiunto in questa stagione. «Non sono solito soffermarmi sulle statistiche, preferisco concentrarmi sul lavoro quotidiano. Però scoprire questa media punti e trovarmi accanto ai nomi dei grandi allenatori della storia non può che darmi soddisfazione». Ha poi riportato l'attenzione al presente: «Il nostro focus rimane la qualificazione in Champions League, che per noi riveste un'importanza strategica».














