Una sconfitta che brucia doppio quella subita dal Chelsea contro il Newcastle a Stamford Bridge. Anthony Gordon, l'attaccante che i Blues avevano provato a ingaggiare nel 2022, si è rivelato il protagonista assoluto della gara, trascinando gli ospiti verso una vittoria che rappresenta il primo successo dei Magpies nella capitale londinese dal 2012. Per il Newcastle si tratta della cinquantesima vittoria in Premier League fuori casa contro squadre londinesi. Un traguardo storico colto, ironia della sorte, contro proprio colui che allora voleva portarlo a Chelsea: Todd Boehly, co-proprietario dei Blues, potrebbe oggi pentirsi di non aver concluso quella trattativa.

La prestazione di Newcastle è stata esemplare sotto il profilo dell'organizzazione e della compattezza difensiva. Sven Botman ha orchestrato una linea arretrata praticamente impenetrabile, mentre il centrocampo mantenne sempre il controllo del gioco. Chelsea, al contrario, ha collezionato una serie di errori di concentrazione che hanno caratterizzato gran parte della stagione. Il gol della vittoria è nato da uno di questi cali: Joe Willock ha sfruttato un passaggio diretto di Tino Livramento per superare la difesa avversaria e fornire a Gordon l'assist per il tap-in, con Trevoh Chalobah completamente fuori posizione. Il pubblico di casa, inizialmente fiducioso, si è progressivamente spento fino a trasformarsi in vero e proprio fischio finale verso i giocatori e l'allenatore Liam Rosenior.

L'intera situazione pesa come un macigno sulle spalle della società londinese. Da quando Boehly ha assunto il controllo della proprietà, il Chelsea ha investito complessivamente circa 1,5 miliardi di sterline, cifre monstre per risultati che rimangono terribilmente al di sotto delle aspettative. La caccia al ritorno in Champions League è ormai a rischio concreto, mentre il progetto tecnico appare sempre più compromesso. Le scelte manageriali di Rosenior vengono messe in discussione sia dagli addetti ai lavori che dai tifosi. Inoltre, l'assenza di Filip Jörgensen dalla lista dei giocatori disponibili, motivata da un infortunio all'inguine patito in precedenza, e il forfait di Pedro Neto per questioni disciplinari legate all'espulsione con l'Arsenal, hanno ulteriormente indebolito le rotazioni offensive.

Sul piano tattico, Eddie Howe aveva optato per sei cambi rispetto alla gara di Champions League, con Sandro Tonali assente per motivi di salute. Il centrocampo del Newcastle ha saputo contenere i tentativi di reazione del Chelsea, dove Cole Palmer ha sofferto di una rara perdita di lucidità nei momenti cruciali. Un'occasione capitata al playmaker londinese dopo il passaggio di Malo Gusto non è stata sfruttata, mentre un successivo tiro di Enzo Fernández ha involontariamente coinvolto lo stesso Palmer. Questi episodi rispecchiano uno stato mentale confuso e poco concentrato nell'intera squadra, aggravato dal fatto che la sconfitta compromette seriamente i piani di risalita in classifica verso la qualificazione europea.