La Juventus si prepara alla trasferta cruciale di Udine con l'obiettivo di consolidare il momento positivo. Luciano Spalletti, in conferenza stampa, ha inquadrato la partita di questa sera al Bluenergy Stadium come un momento decisivo della stagione bianconera, usando una metafora affascinante: "È una gara in cui dovremo salire di livello, esattamente come accade nei videogiochi. I miei giocatori devono difendere quello che hanno costruito finora e farlo contro un avversario che non ammette distrazioni".
I bianconeri arrivano a questa sfida dopo la roboante vittoria con il Pisa (4-0) che ha interrotto una fase difficile caratterizzata dall'eliminazione dalle coppe europee e dalla Coppa Italia. In attacco cambia qualcosa rispetto alle ultime uscite: Jeremie Boga farà il suo debutto da titolare al posto di Jonathan David, con Kenan Yildiz spostato nel ruolo di falso nueve. Dusan Vlahovic, rientrato negli allenamenti questa settimana dopo l'infortunio ai tendini di novembre, non figura ancora nella lista dei convocati. Stesso discorso per Emil Holm.
Spalletti ha sottolineato come l'Udinese non sia più la stessa squadra affrontata mesi fa: "Ha trovato la sua identità e propone una grande fisicità. Dovremo fare valere la qualità tecnica e il primo tocco sarà fondamentale, perché ci permetterà di controllare il pallone e annullare la loro forza fisica". L'allenatore ha tratto ispirazione dalla Champions League, in particolare dalla goleada del Bayern Monaco sull'Atalanta (6-1) di martedì sera, per strutturare il gioco offensivo: "Hanno dimostrato un'enciclopedia completa di movimento e posizionamento. Per questo ho scelto tre attaccanti con grande qualità palla e capacità di saltare l'uomo".
La sfida di questa sera assume rilevanza anche nella lotta per il quarto posto: Roma e Como si affronteranno domani, il che potrebbe riaprire la corsa alla Champions League per la Vecchia Signora. Spalletti ha chiuso il suo intervento con una riflessione sulla responsabilità collettiva: "Una partita può cambiare in un istante e quell'istante dipende da noi. Dobbiamo realizzare che il controllo della gara rimane sempre nelle nostre mani".














