La tensione in casa Liverpool è salita alle stelle dopo la pesante sconfitta per 4-2 subita contro l'Aston Villa, un risultato che ha scatenato una reazione polemica da parte di Mohamed Salah sui social media. L'attaccante egiziano ha pubblicato un messaggio su X definendo il ko come un evento "molto doloroso" e invocando apertamente un ritorno all'identità di "squadra d'attacco heavy metal" che ha caratterizzato gli anni d'oro del club sotto la precedente gestione. Queste dichiarazioni non sono passate inosservate e hanno attirato le pesanti critiche di Wayne Rooney, leggenda del calcio inglese, il quale ha suggerito provvedimenti drastici in vista dell'ultima partita stagionale contro il Brentford. Secondo Rooney, Salah non dovrebbe nemmeno avvicinarsi allo stadio di Anfield per quello che dovrebbe essere il suo match d'addio, a causa di un atteggiamento ritenuto irrispettoso verso la gestione tecnica attuale.
Durante il suo intervento al programma "Wayne Rooney Show", l'ex capitano del Manchester United ha analizzato con estrema severità le parole di Salah, interpretandole come un attacco diretto e gratuito ad Arne Slot. Rooney ha sottolineato come l'egiziano stia cercando di invocare il fantasma del calcio di Jurgen Klopp, uno stile che però, a suo dire, il calciatore non è più in grado di sostenere fisicamente a causa dell'avanzare dell'età. "Trovo triste ciò che sta accadendo dopo tutto quello che ha vinto a Liverpool, ma penso che Salah non riesca più a gestire quel tipo di intensità; le sue gambe non rispondono più come un tempo", ha dichiarato Rooney. L'ex attaccante ha poi aggiunto che giocare a ritmi così elevati è diventato estremamente difficile per il numero 11, rendendo le sue pretese tattiche fuori luogo rispetto alla sua attuale condizione atletica.
Rooney ha poi tracciato un parallelismo con la propria carriera agonistica, ricordando quando Sir Alex Ferguson lo escluse dalla sua ultima partita ufficiale all'Old Trafford a causa di un forte diverbio interno. "Salah ha lanciato una granata nello spogliatoio, dimostrando di non avere fiducia in Arne Slot e mettendo in una posizione scomoda i compagni che rimarranno qui la prossima stagione", ha incalzato Rooney, definendo il comportamento dell'egiziano come "estremamente egoista". Non è la prima volta che emergono attriti pubblici tra il calciatore e l'allenatore: già nel mese di dicembre, dopo un pareggio deludente contro il Leeds, Salah aveva lasciato intendere di non avere alcun tipo di rapporto con Slot, alimentando un clima di incertezza che ha condizionato negativamente gran parte dell'annata sportiva dei Reds.
I numeri stagionali sembrano confermare una parabola discendente per l'attaccante, che ha collezionato appena 7 reti in 26 presenze totali in Premier League, un bottino ben lontano dai suoi standard abituali che lo avevano reso uno dei marcatori più prolifici d'Europa. Nonostante i nove trofei sollevati dal suo arrivo nel Merseyside nell'estate del 2017, il finale della sua gloriosa avventura rischia di essere macchiato indelebilmente da queste polemiche interne. Rooney è convinto che Slot debba far valere la propria autorità gerarchica: "Se fossi l'allenatore, gli direi chiaramente che non deve farsi vedere sabato; non si può mancare di rispetto pubblicamente al proprio tecnico per due volte e farla franca". Il match contro il Brentford rappresenterebbe l'ultima occasione per i tifosi di salutare il proprio idolo, ma il peso delle parole di Rooney e la profonda frattura con lo staff tecnico rendono questo addio quanto mai amaro e incerto.