Raffaele Palladino non nasconde la soddisfazione per il pareggio conquistato dall'Atalanta a Milano contro l'Inter, un risultato che assume particolare valore considerando il difficile momento che sta attraversando la squadra bergamasca. La Dea arrivava a San Siro reduce da una settimana complessa: soltanto un punto raccolto nelle ultime due gare di Serie A, il pareggio nei quarti di Coppa Italia con la Lazio (2-2) e soprattutto la pesante sconfitta di martedì in Champions League sul campo del Bayern Monaco (6-1).

Nonostante lo svantaggio iniziale firmato da Francesco Pio Esposito, la squadra ha trovato le forze per reagire e ripristinare l'equilibrio grazie al gol di Nikola Krstovic. «Questo è un grande gruppo, ho richiesto molto in questi quattro mesi e voglio ringraziarli pubblicamente», ha dichiarato Palladino ai microfoni di DAZN. «Hanno lottato con straordinario coraggio: non è facile giocare ogni tre giorni, eppure hanno offerto una buona performance. Volevamo stare più bassi nel primo tempo e sfruttare le transizioni, ma non ci siamo riusciti abbastanza». L'allenatore ha sottolineato come il pareggio vada considerato un risultato positivo nel contesto generale.

Merito particolare va ai giocatori subentrati, soprattutto al ritorno di Ederson e Charles De Ketelaere dopo i rispettivi problemi muscolari. «Sapevo che l'inerzia del match poteva cambiare con i cambi», ha continuato Palladino. «Chi è entrato dalla panchina ha portato energia fondamentale. Krstovic ha dato un grande contributo sul piano dell'impegno, De Ketelaere è tornato in campo, Isak Hien ha vinto ogni duello difensivo. I calciatori che abbiamo in panchina rappresentano una vera forza di questa società».

Il tecnico ha preferito non entrare nel merito delle contestate decisioni arbitrali, tra cui il contatto di Kamaldeen Sulemana su Denzel Dumfries in occasione del gol del pareggio e il possibile fallo di Giorgio Scalvini su Davide Frattesi. «Non commento mai i direttori di gara. L'esperto Luca Marelli ha confermato che l'arbitro non ha commesso errori, perciò cerco di rispettare il lavoro di tutti».

L'attenzione si sposta ora sulla Champions League, dove l'Atalanta attende il doppio confronto con il Bayern Monaco. Dopo il 6-1 dell'andata, la sfida di ritorno in Germania appare in salita. «Il risultato è compromesso e c'è una montagna da scalare», ha concludo realisticamente Palladino, «ma faremo la nostra partita contro un grande avversario».