Antonio Conte ha parlato direttamente del suo futuro sulla panchina del Napoli nel corso dell'intervista pre-partita concessa a Dazn prima della sfida contro il Lecce. L'allenatore ha chiarito la propria posizione con serenità e trasparenza, spazzando via incertezze relative a una sua possibile partenza nel prossimo calciomercato estivo.
Il mister ha ricordato come il suo contratto preveda una durata di tre anni dal momento del suo insediamento sulla panchina azzurra. Secondo quanto dichiarato, già nella scorsa stagione lui e il presidente Aurelio De Laurentiis avevano già avviato periodicamente delle sessioni di valutazione per fare il punto sulla situazione. Un approccio che si ripeterà anche al termine della presente annata calcistica, mantenendo sempre uno spirito di serenità e dialogo costruttivo tra le parti.
Conte ha ribadito il proprio benessere personale e professionale nel contesto napoletano, sottolineando come si trovi a proprio agio sia dal punto di vista umano che lavorativo. Allo stesso tempo, l'ex ct della nazionale ha rimarcato l'importanza di effettuare delle valutazioni periodiche per determinare se sia opportuno continuare insieme sulla stessa strada intrapresa.
Dal punto di vista tecnico, Conte ha affrontato il momento storico della squadra menzionando il rientro graduale di alcuni effettivi che sono stati assenti per lungo tempo. Su questi aspetti conta di essere particolarmente attento nella gestione dei carichi di lavoro durante i novanta minuti. Ha inoltre spiegato come il modulo tattico attuale rimarrà in vigore quantomeno fino al completo recupero di Giovanni Di Lorenzo, ritenendo controproducente apportare modifiche strutturali in questa fase della stagione.
Le dieci gare che rimangono nel campionato verranno affrontate dal Napoli cercando di ottenere il massimo risultato possibile, in uno scenario dove lo scudetto e i piazzamenti europei rappresentano ancora obiettivi concreti. L'allenatore ha concluso il suo intervento ribadendo la massima disponibilità e il grande entusiasmo nel proseguire il proprio percorso in maglia azzurra, lasciando però aperta la porta al confronto stagionale con la dirigenza.














