Matteo De Roon è stato tra i protagonisti principali della sfida tra Inter e Atalanta disputatasi a San Siro il 14 marzo. Il centrocampista olandese, reduce da prestazioni altalenanti nelle ultime settimane (una grande prova con il Borussia Dortmund e una meno brillante contro il Bayern di martedì), ha cercato di dare equilibrio alla squadra di Palladino nel ruolo di mediano di destra.
Nella prima frazione di gioco, De Roon ha dovuto affrontare il compito di contenere le incursioni di Sucic lungo la fascia, mostrando prontezza tattica. Ha sfornato anche un ottimo assist in profondità per Zappacosta al 9', nonostante il successivo cross debole del terzino non abbia trovato fortuna. La sua leadership da capitano è emersa al 12', quando da bordo campo si è arrabbiat® visibilmente con i compagni per lo squilibrio difensivo della squadra, protestando anche con l'arbitro Manganiello per le decisioni prese. Gli episodi di marcatura preventiva, come quello al 43' su Sucic, hanno dimostrato concentrazione e tempismo difensivo.
Nella ripresa il contesto tattico è cambiato con l'ingresso di Mkhitaryan al posto di Sucic, costringendo De Roon a riposizionarsi leggermente più basso per offrire spazi al neoentrato Ederson. Al 50' ha fermato con successo Dimarco, confermando una serie positiva di contrasti vinti. Al 66' ha confezionato una buona verticalizzazione per Krstovic, anche se l'azione non ha prodotto effetti concreti.
La sua gara si è conclusa al 76' quando Palladino lo ha richiamato in panchina, sostituendolo con De Ketelaere per cercare soluzioni offensive e provare a recuperare lo svantaggio. Nel complesso, De Roon ha rappresentato il classico mediano europeo: efficace in fase di interdizione, fondamentale nell'ordine tattico, ma non sempre preciso nella gestione palla nei momenti critici della partita.














