Sandro Tonali continua a essere al centro dell'attenzione del calcio internazionale. Secondo quanto riferito da Beppe Riso, agente del centrocampista del Newcastle, l'approdo del talento italiano in Inghilterra due anni fa aveva un obiettivo ben preciso: trasformarlo in una stella mondiale, attirando così le attenzioni dei grandi club europei. Quella visione sembra ora concretizzarsi, con Arsenal e Manchester City che cominciano a monitorare il classe 2000.
Riso non ha dubbi nel descrivere il momento attuale del suo assistito: "Ritengo che Tonali sia oggi il calciatore italiano più valutabile in assoluto". Una dichiarazione che suona come una conferma dell'eccellente stagione che il mediano sta vivendo con i Magpies, nonostante il Newcastle occupi una posizione deludente in classifica (dodicesimo posto). Tonali ha saputo emergere per qualità individuale tanto in Premier League quanto nelle competizioni europee, dimostrando di essersi completamente ripreso dagli ostacoli che hanno costellato il suo primo periodo inglese.
Il ricordo più amaro rimane la squalifica di dieci giornate comminata dalla FIGC nel 2023 per violazioni relative alle scommesse, subito dopo il suo arrivo da Milano. Riso ha chiarito di non essere stato informato in anticipo di queste problematiche, precisando che l'ambiente di Newcastle si è rivelato decisivo per il recupero umano e sportivo del giocatore. "I tifosi dei Magpies sono stati straordinari con Sandro, sempre al suo fianco. In Inghilterra la mentalità è diversa: nonostante la squalifica, riceveva standing ovation quando entrava allo stadio. I supporter hanno compreso che era un giovane che aveva commesso un errore e lo hanno perdonato".
Sul più ampio tema dei talenti italiani all'estero, l'agente ha riflettuto criticamente sulle difficoltà che il calcio italiano affronta nel collocare i suoi giovani nelle grandi leghe internazionali. "Non molti giocatori italiani hanno un mercato consistente al di fuori della Serie A", ha spiegato Riso, sottolineando come Tonali rappresenti un'eccezione virtuosa. Ha poi evidenziato come molti connazionali abbiano fallito nel tentativo di adattarsi alla Premier League, creando una percezione di scarso appeal dei calciatori tricolori. A questo si aggiunge il fenomeno per cui i club della Serie A, trovandosi a dover proporre prezzi elevati per i loro migliori prospetti italiani, perdono appeal commerciale a livello europeo.
Riso ha inoltre toccato un aspetto strutturale del calcio italiano contemporaneo: la tendenza dei proprietari dei club a investire su giovani stranieri invece che su talenti locali. La scelta è motivata da ragioni economiche e di mercato: i giocatori stranieri, grazie alla conoscenza delle lingue e a una diversa mentalità, risultano più appetibili per future rivendite a livello internazionale e più veloci nell'adattamento ai nuovi contesti. Una dinamica che sta progressivamente svuotando le giovanili italiane di prospettive professionali nel mercato globale.





























