Maurizio Arrivabene torna a parlare della sua esperienza alla Juventus in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. L'ex amministratore delegato del club torinese non lesina considerazioni interessanti sulla propria gestione, in particolare riguardo alle scelte di mercato che hanno caratterizzato il suo mandato.

Sulla questione Vlahovic, Arrivabene non scende a compromessi: difende fermamente l'operazione che portò il centravanti serbo a Torino, sottolineando come l'investimento ricevesse l'approvazione dell'intero Consiglio di Amministrazione. Secondo l'ex dirigente, l'acquisto di Dusan rappresentava la mossa corretta da compiere in quel momento. Non risparmia parole di stima verso il numero 9, che paragona a figure leggendarie del motorsport: la determinazione di Max Verstappen unita alla tenacia e all'umanità di Charles Leclerc. Il rapporto tra Arrivabene e Vlahovic rimane saldo, tanto che l'ex ad continua a scrivergli messaggi per trasmettergli fiducia e supporto.

Quanto al rinnovo di contratto di Vlahovic, Arrivabene riconosce l'importanza della scelta del calciatore, pur evidenziando una verità calcistica fondamentale: nessun atleta, per quanto forte, può da solo garantire il raggiungimento degli obiettivi. Con evidente soddisfazione, ricorda di aver contribuito all'acquisizione di giocatori come Locatelli, Bremer e Gatti, tutti ora titolari nella Nazionale italiana guidata da Luciano Spalletti.

Su Kenan Yildiz, il talento turco che sta esaltando il pubblico bianconero, Arrivabene è modesto: riconosce esplicitamente che i meriti principali vanno a Cherubini e ai suoi collaboratori, che credevano fermamente nel giovane talento. Tuttavia, non nasconde l'ammirazione per le qualità del giocatore, elogiandone la classe tecnica e l'attaccamento alla maglia. Augura a Yildiz di vincere con la Juventus tanto quanto Lewis Hamilton ha conquistato nel corso della sua straordinaria carriera.

Non mancano le dichiarazioni di visione futura: alla domanda su quale giocatore porterebbe alla Juventus oggi, Arrivabene non esita a nominare Gianluigi Donnarumma, segnalando le ambizioni del club sul mercato. Per quanto riguarda la situazione tecnica attuale, l'ex ad si dichiara favorevole alla conferma di Spalletti sulla panchina bianconera, apprezzando il lavoro riflessivo e costruttivo che il tecnico sta portando avanti nel trasmettere consapevolezza ai suoi giocatori.