Igor Tudor ha riconosciuto che per il Tottenham la priorità assoluta rimane la permanenza in Premier League, ma non ha voluto escludere l'importanza della prossima sfida europea. Gli Spurs affronteranno domani l'Atletico Madrid nel primo turno della fase ad eliminazione diretta della Champions League, un appuntamento che riporta la memoria alla finale del 2019 persa contro il Liverpool proprio allo stadio Metropolitano di Madrid.

La situazione del club londinese rimane critica: la squadra è coinvolta in una lotta per evitare la retrocessione dopo undici partite consecutive senza vittorie in campionato. Inoltre, Tudor deve gestire un infermeria affollata con otto giocatori indisponibili, situazione che complica ulteriormente la gestione delle risorse. Nonostante questi problemi, il tecnico croato vede nella partita europea un'opportunità per testare nuove soluzioni e cambiamenti tattici.

"Concordo pienamente" ha dichiarato Tudor quando gli è stato chiesto se la gara potesse rappresentare un'occasione per sperimentare. "Dobbiamo affrontare una squadra con grande esperienza internazionale e qualità indiscutibile. La nostra priorità rimane il campionato, questo deve essere chiaro, ma non possiamo nemmeno escludere il desiderio di avanzare in questa competizione. Adottare una mentalità completamente diversa in queste partite potrebbe aiutarci a identificare quali problemi effettivi abbiamo come gruppo".

Il manager ha sottolineato che le sfide europee di questo tipo possono rappresentare uno strumento utile per il rilancio generale della squadra. "C'è ancora molto da lavorare sulle vecchie abitudini che la squadra deve cambiare, ma gradualmente stiamo vedendo miglioramenti negli allenamenti" ha aggiunto. Buone notizie arrivano dalla disponibilità del capitano Cristian Romero per la partita di domani, mentre è confermato l'impiego dall'inizio di Richarlison.

La storia di questo incrocio affonda le radici in decenni passati: oltre al ricordo negativo della finale del 2019, il Tottenham conserva la memoria della vittoria nella Coppa delle Coppe del 1963 proprio contro gli spagnoli. Adesso, con la squadra alle prese con la peggiore situazione del ventunesimo secolo, Tudor cerca di trasformare questa sfida europea in un catalizzatore di rinascita, pur mantenendo lo sguardo fisso sulla salvezza in Premier League.