Fernando Llorente, leggendario ex attaccante della Juventus, non usa giri di parole nel commentare il momento critico della Signora. Intervistato da Tuttosport, l'attaccante spagnolo si è soffermato sulla corsa per un posto nella prossima Champions League, una missione che secondo lui non può fallire per un club del calibro bianconero. «Non è uno scopo facoltativo, ma un obbligo», ha sottolineato Llorente, consapevole dell'importanza economica e sportiva della competizione europea per Torino.

L'ex giocatore ha anche gettato una luce critica sugli errori arbitrali che hanno condizionato la stagione della Juventus. Llorente ha ricordato l'eliminazione dalla Champions League descrivendola come «assurda», sottolineando come una grande prestazione sia stata vanificata da decisioni arbitrali questionabili. Secondo lui, episodi simili si sono ripetuti anche in Serie A, come l'espulsione ritenuta ingiusta di Kalhu nella sfida contro l'Inter, creando un senso di ingiustizia che ha pesato sul morale della squadra.

Per quanto riguarda le cause del rendimento altalenante in campionato, Llorente ha individuato un problema specifico: la carenza di un centravanti veramente decisivo. «Arrivano momenti dove serve semplicemente buttare la palla dentro», ha spiegato, evidenziando come gli attaccanti bianconeri stiano attraversando un periodo complicato, aggravato dall'assenza di Vlahovic per infortunio. La perdita del serbo si è rivelata particolarmente problematica per l'equilibrio offensivo della squadra.

Sulla questione rinnovo di Vlahovic, Llorente è stato categorico: il giocatore deve rimanere a Torino. «È un campione vero, perderlo a parametro zero sarebbe un danno enorme», ha dichiarato, ritenendo Dusan pressoché insostituibile nel panorama attuale. Per Llorente, il rinnovo non rappresenta una scelta ma una necessità imprescindibile per tentare di tornare al livello competitivo di Inter, Milan e Napoli, che stanno dominando la Serie A.