Myles Lewis-Skelly vive un momento particolare della sua carriera all'Arsenal. Appena un anno fa il difensore classe 2005 era tra i protagonisti della sfida di Champions League contro il Real Madrid e veniva considerato il principale candidato alla fascia di terzino sinistro della nazionale inglese ai prossimi Mondiali. Oggi la sua situazione è radicalmente cambiata: il teenager londinese si ritrova fuori dalle gerarchie tattiche, relegato a terza scelta nella sua posizione.
La stagione 2024-25 rappresenta il momento di esplosione del giovane talento dell'Academy. Approfittando degli infortuni che hanno colpito la squadra, Lewis-Skelly conquista fiducia e continuità, tanto da meritarsi il rinnovo di contratto fino al 2029 nella scorsa estate. A soli 19 anni diventa il giocatore più giovane a segnare un goal all'esordio con l'Inghilterra, realizzando la rete decisiva nel 2-0 contro l'Albania a Wembley nel marzo dello scorso anno. Viene convocato da Thomas Tuchel in quattro delle prime cinque liste della nazionale, confermando il suo status di prospetto di alto livello.
Ma il calcio moderno non aspetta nessuno, soprattutto quando in palio c'è una Premier League da conquistare. Mikel Arteta ha deciso di cambiare strategia: dopo tre secondi posti consecutivi, l'allenatore dei Gunners ha optato per una rosa costruita intorno a giocatori esperti e pronti all'immediato contributo. È questa la filosofia dietro gli arrivi di Viktor Gyokeres, Martin Zubimendi ed Eberechi Eze, colpi da "vincere adesso". Sul fronte della difesa, è arrivato Riccardo Calafiori per 42 milioni di euro, mentre Piero Hincapié è stato prelevato dal Bayer Leverkusen in prestito con diritto di riscatto intorno ai 45 milioni. Quest'ultimo rappresenta la scelta di Arteta: difensore con esperienza europea, reducehampionista della Bundesliga 2024-25 con la squadra che ha dominato senza sconfitte, caratterizzato da intensità fisica e personalità difensiva. Gabriel Heinze, nuovo membro dello staff tecnico, apprezza molto il profilo dell'ecuadoriano.
Il risultato è che Lewis-Skelly, che dominava le scena nella difesa rossonera la scorsa stagione, oggi fa i conti con una competizione serrata. Calafiori e Hincapié si contendono la posizione, relegando il giovane britannico al ruolo di carta da calare dalla panchina. Una situazione non dissimile a quella di Ethan Nwaneri, altro prodotto dell'academy, che è stato ceduto in prestito al Marsiglia per trovare spazio. Non è uno scenario catastrofico per Lewis-Skelly, che comunque continua a bruciare dalla voglia di dimostrare il suo valore e dispone di tempo dalla sua parte, ma rappresenta la cruda realtà delle ambizioni di un club che non vince il campionato dal 2004 e non ha margini per esperimenti.





























