Sir Jim Ratcliffe ha riconosciuto il lavoro straordinario svolto da Michael Carrick sulla panchina del Manchester United, senza però sbilanciarsi su una possibile conferma per la prossima stagione. Il magnate britannico, attualmente in Cina per seguire il Gran Premio di Shanghai con il team Mercedes, ha concesso un'intervista a Sky Sports dove ha espresso apprezzamento per le prestazioni dell'allenatore britannico di 44 anni.

Carrick è stato nominato allenatore ad interim scorso gennaio, dopo l'allontanamento di Ruben Amorim. Da allora, il tecnico ex giocatore ha collezionato sei vittorie su otto partite, risultati che hanno naturalmente alimentato speculazioni intorno al suo futuro. Quando gli è stato chiesto se avrebbe considerato di renderlo titolare permanente in caso di continuità di risultati, Ratcliffe ha liquidato la domanda con un sorriso e una battuta: «Non entro in questo discorso».

Il co-proprietario ha comunque confermato che la priorità rimane la qualificazione alla prossima Champions League. Attualmente, il Manchester United occupa il quarto posto in Premier League con 51 punti, alla pari dell'Aston Villa che affronterà nel prossimo turno. Solo Manchester City e Arsenal precedono i Red Devils nella classifica, e il margine di distacco è tutt'altro che incolmabile. Come ha sottolineato lo stesso Ratcliffe, rimangono ancora sette o otto gare cruciali da disputare prima della fine della stagione.

Dal punto di vista dell'infermeria, la situazione sta leggermente peggiorando. Lisandro Martinez, Patrick Dorgu e Matthijs de Ligt sono attualmente out, mentre Mason Mount ha ripreso gli allenamenti con il gruppo dopo un lungo stop. Carrick ha dichiarato che l'ex Chelsea non è ancora al 100%, essendo stato poco tempo con la squadra, ma la sua disponibilità rappresenta comunque un'aggiunta importante per le prossime sfide.

Una vittoria prestigiosa contro l'Aston Villa, un'altra contender per i posti europei, potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti verso quella permanenza che il tecnico britannico sembra ambire, anche se i vertici del club mantengono un prudente riserbo sulla decisione definitiva.