Massimiliano Allegri ha affrontato i temi caldi del momento nella conferenza stampa di vigilia della sfida contro la Lazio, in programma domani e valevole per la 29esima giornata di Serie A. L'allenatore del Milan ha subito messo i puntini sulle i riguardo la corsa scudetto, un argomento che anima il dibattito intorno ai rossoneri.

«Non si tratta di una semplice questione di volontà» ha spiegato Allegri. «Con 60 punti non si va da nessuna parte. Il nostro compito è fare il massimo, sapendo che l'Inter ci precede di sette lunghezze e che allo stesso tempo abbiamo squadre che ci incalzano alle spalle. L'unica strada per raggiungerli? Loro devono perdere punti mentre noi dobbiamo vincere tutte le rimanenti partite». Un approccio realista, quello del tecnico, che sposta il focus dalla teoria dei fatti concreti in campo.

Su fronte infortuni, Allegri ha rassicurato sulla situazione di Pulisic: «Fisicamente sta molto meglio rispetto alle scorse settimane. La prestazione nel derby è stata convincente e continua a crescere di partita in partita». Diversa la situazione per Gimenez, che domani non sarà disponibile. «Non sarà convocato per la sfida di domani, ma le sue condizioni psicologiche sono buone. Nella fase conclusiva della stagione avremo bisogno di attaccanti che sappiano fare gol, e lui rientra in questa categoria».

Per quanto riguarda la gara contro la Lazio, Allegri ha sottolineato l'importanza di una prova di carattere dal punto di vista difensivo. «Gli avversari sono pericolosi soprattutto nel finale delle partite. Domani avremo il supporto importante di diecimila nostri tifosi, il che rappresenta un valore aggiunto notevole per il gruppo. Bisogna chiudere bene questa settimana e scendere in campo con la massima concentrazione».

In merito al centrocampo, dove mancherà Rabiot, il mister ha indicato due alternative: «Tra Jashari e Ricci sceglierò domani, ma l'importante è che la squadra garantisca ordine tattico e solidità difensiva». Infine, su una domanda relativa alle difficoltà delle squadre italiane in Champions League, Allegri ha mantenuto una prospettiva più ampia: «Il calcio è affascinante proprio perché ogni situazione può cambiare. Perfino le squadre inglesi stanno attraversando un momento complicato. Questo format comporta rischi e opportunità. Quel che conta è scendere in campo e dimostrare di che pasta siamo fatti».