Massimiliano Allegri spegne i facili entusiasmi in casa Milan e riporta la squadra con i piedi per terra. In conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Lazio, il manager dei rossoneri ha tracciato un quadro realistico della situazione: lo Scudetto rimane un miraggio, mentre la priorità concreta è asicurarsi un posto in Champions League.
"Non si tratta di provare a vincere lo Scudetto", ha dichiarato Allegri, rispondendo a una domanda sul fatto che il Milan ha subito esattamente 20 gol come previsto all'inizio della stagione per competere per il titolo. "Con 60 punti non vai da nessuna parte. L'Inter ha 7 punti di vantaggio e ha dimostrato di essere la squadra migliore e più forte. Altre formazioni dietro ci stanno rincorrendo, quindi dobbiamo vincere altre partite per raggiungere una certa quota. Concretamente, servono circa cinque ulteriori vittorie per assicurarsi l'accesso ai primi quattro posti".
L'allenatore ha sottolineato l'importanza della prossima sfida contro i biancocelesti di Sarri, una tradizionale trappola nel calendario italiano. "È sempre complicato affrontare le squadre di Sarri. Per noi è cruciale fare un ulteriore passo avanti", ha aggiunto Allegri, invitando la squadra a mantenere concentrazione indipendentemente da ciò che accade negli altri campi. "Dobbiamo fare il nostro lavoro perché così le altre squadre dietro non possono raggiungerci".
Sulla questione della difesa, elemento che storicamente decide i campionati, Allegri è stato pragmatico: "L'unico modo per avvicinarci all'Inter è che loro perdano mentre noi vinciamo. Non servono chiacchiere sulla rimonta possibile o impossibile: contano solo i fatti sul campo". Domani il Milan dovrà fare a meno di Gimenez, anche se l'attaccante versa in buone condizioni psicologiche. Dall'infermeria anche Rabiot non sarà disponibile, costringendo Allegri a scegliere tra Jashari e Ricci a centrocampo. Fondamentale per il successo sarà la compattezza tattica e la solidità difensiva, specie considerando la pericolosità della Lazio nel finale delle partite. Il tutto con il supporto dello stadio San Siro, che accoglierà diecimila sostenitori rossoneri.














