Un capitolo storico del calcio europeo potrebbe stare per chiudersi. Adidas, fornitore esclusivo dei palloni della Champions League dal 2001, si troverà a competere con altri giganti dello sport per mantenere una partnership che ha attraversato un quarto di secolo. La UEFA, attraverso la sua joint venture UC3 (in collaborazione con l'European Football Clubs), ha ufficialmente lanciato una procedura di gara per l'assegnazione della fornitura dei palloni ufficiali per tutte le competizioni calcistiche europee per club, a partire dalla stagione 2027/28. Le aziende interessate avranno tempo fino al 24 marzo 2026 per presentare le loro offerte formali.
Il bando rappresenta un'apertura del mercato che fino ad ora era stato presidiato quasi completamente dalla multinazionale tedesca. Non si tratta unicamente della Champions League, sebbene rimanga la competizione più prestigiosa, ma di tutte le coppe europee per club. Adidas dovrà dunque affrontare una vera e propria gara competitiva per mantenere i diritti di una fornitura che ha significato visibilità globale e un legame indissolubile con la massima competizione continentale. Il colosso tedesco rimane comunque favorito, forti anche del fatto che produce i palloni ufficiali di Mondiali ed Europei.
Ma il terreno per gli sfidanti non è sterile. Puma ha dimostrato negli ultimi anni di voler scalzare i competitor consolidati dal loro piedistallo. L'azienda di Herzogenaurach ha già conquistato posizioni di rilievo nei principali campionati europei: dalla Serie A (dal 2022/23) alla Premier League inglese (dall'inizio di questa stagione), passando per la Liga spagnola (dalla 2019/20). Un segnale ancora più eloquente è arrivato dalla Copa América 2024, dove Puma ha fornito il pallone ufficiale al posto di Nike, interrompendo una continuità durata vent'anni.
Carlos Laje, numero uno di Puma per l'America Latina, ha spiegato in un'intervista al 2024 la strategia dell'azienda: il pallone rappresenta uno strumento di visibilità senza paragoni perché compare in ogni singola partita ed è l'oggetto del desiderio sia dei tifosi che dei giocatori. Non è necessario firmare stelle singole quando il tuo marchio è protagonista assoluto della scena in ogni incontro. Anche Nike, pur avendo perso terreno, non dovrebbe sottovalutare questa opportunità.
Per Adidas, dunque, il 2026 rappresenta un anno cruciale. Dovrà convincere la UEFA e UC3 che nessuno meglio di loro sa incarnare il prestigio della competizione europea più importante. La storica icona del pallone stellato della Champions potrebbe cambiare volto nei prossimi anni, ma la battaglia commerciale è appena iniziata.

















