Un traguardo storico per la Roma: l'Assemblea Capitolina ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo stadio di Pietralata, con un risultato schiacciante di 39 voti a favore, 5 astensioni e nessun voto contrario tra i consiglieri presenti. La delibera arriva dopo il precedente pronunciamento positivo della Giunta e delle commissioni tecniche competenti, rappresentando un passaggio cruciale nell'iter amministrativo che porterà alla realizzazione di una delle infrastrutture più importanti nella storia recente del club capitolino.
L'impianto sorgerà nella zona di Pietralata e avrà una capacità di 60.605 spettatori, configurandosi come uno stadio moderno e di respiro internazionale. La struttura è già stata inserita tra i possibili candidati per ospitare gare dell'Europeo 2032, che l'Italia condividerà con la Turchia. I proprietari americani del club, la famiglia Friedkin, hanno stanziato oltre un miliardo di euro per l'operazione: la quota principale finanzierà la costruzione dello stadio vero e proprio, mentre il resto coprirà gli interventi di urbanizzazione, i servizi complementari e le opere di riqualificazione dell'area circostante.
Il progetto presenta caratteristiche identitarie marcate, con elementi che rimandano immediatamente ai colori e ai valori del club sulle facciate esterne. La Curva Sud avrà una capacità di circa 23mila posti, destinata a diventare uno dei simboli più evocativi della nuova struttura. Attorno allo stadio verranno realizzati spazi pubblici, zone verdi attrezzate, parcheggi e un museo di 1.600 metri quadrati, trasformando l'area in un polo urbano vivo durante tutto l'anno, non solamente nei giorni di partita.
La posa della prima pietra è prevista nel 2027, un anno particolarmente significativo poiché coincide con il centenario della fondazione della Roma. Tuttavia, il percorso verso la realizzazione completa prevede ancora ulteriori tappe amministrative e autorizzazioni che dovranno essere ottenute nei prossimi mesi. Con questa approvazione, il club giallorosso compie un passo decisivo verso una modernizzazione infrastrutturale che lo proietterà tra i principali competitor europei anche sotto il profilo degli impianti sportivi.














