È uno dei capitoli più bui nella storia del Tottenham: il 7 maggio 1977, una disfatta per 5-0 sul campo del Manchester City ha sancito l'inimmaginabile. Gli Spurs, il primo club inglese del Novecento a vincere il Double nel 1961 e la Coppa delle Coppe nel 1963, hanno subito la retrocessione. Una notizia che ha scosso il mondo del calcio britannico. Nella spogliatoio di Maine Road, Glenn Hoddle versava lacrime di disperazione. Il giovane talento aveva appena iniziato la sua carriera e viveva l'incubo di non aver potuto salvare il club della sua infanzia. Peter Taylor, presente quel giorno, ricorda ancora lo "shock" e quella sensazione di vuoto totale.
Ma come si arriva a un simile tracollo? Come una delle squadre più prestigiose d'Inghilterra finisce in Second Division? La risposta risiede negli errori di gestione accumulatisi negli anni precedenti. Bill Nicholson, il leggendario allenatore che aveva costruito l'impero degli Spurs, si dimise nell'autunno 1974 dopo aver perso le prime quattro partite della stagione. Una decisione che creò onde d'urto nello spogliatoio e segnò l'inizio della fine. Pat Jennings, il portiere considerato il migliore del mondo in quel periodo, disse ai giornalisti che la retrocessione non era stata una sorpresa dell'ultimo momento: "Stava accadendo da tre anni".
Alla base del declino c'era l'incapacità cronica di rinnovare una squadra che stava invecchiando. Negli anni Sessanta, i pilastri della grande era erano scomparsi uno dopo uno: il capitano Danny Blanchflower si ritirò, il promettente attaccante John White morì colpito da un fulmine mentre giocava a golf, il terzino Terry Medwin ebbe la carriera interrotta da una grave frattura. Terry Neill, arrivato da Arsenal dove aveva giocato come difensore centrale per dieci anni, non riuscì a invertire la rotta: finì nono in classifica nel 1975-76, non sufficientemente convincente. L'estate successiva, sorprendentemente, Neill se ne andò per allenare proprio l'Arsenal.
Kieth Burkinshaw prese il suo posto, passando da allenatore in seconda a timoniere di una nave che affondava. Dovette affrontare subito l'addio di calciatori chiave come Martin Chivers. Il Tottenham iniziò malissimo: due sconfitte nelle prime due giornate, e ad ottobre inoltrato arrivò il colpo definitivo, un umiliante 8-2 a Derby. Taylor, appena arrivato dal Crystal Palace a settembre, racconta che i litigi in squadra erano diventati routine. Quella che era stata la squadra più attraente e vincente del calcio inglese era ormai un'organizzazione logora, senza ricambi e priva della visione necessaria per guardare al futuro.













