Lionel Messi continua a riscrivere la storia del calcio negli Stati Uniti, non solo sul campo ma anche sul fronte economico, consolidando una posizione di dominio assoluto. Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dall'Associazione Calciatori della MLS relativi alla stagione 2026, il fuoriclasse argentino ha raddoppiato il suo ingaggio raggiungendo una base salariale di 25 milioni di dollari, con compensi garantiti che superano complessivamente i 28 milioni. Questa cifra astronomica lo pone saldamente in cima alla piramide dei guadagni della lega, distanziando nettamente ogni altro collega. Il nuovo accordo, firmato lo scorso ottobre e valido fino alla conclusione della stagione 2028, riflette l'importanza centrale del capitano dell'Albiceleste nel progetto dell'Inter Miami, club che ha recentemente guidato alla conquista del suo primo storico titolo nazionale.
L'impatto finanziario di Messi è talmente dirompente che il suo solo stipendio supera il monte ingaggi complessivo di ben 28 delle altre 29 squadre che compongono la Major League Soccer. L'Inter Miami guida la classifica delle spese con un totale di 54,6 milioni di dollari, una cifra che supera di oltre 20 milioni quella del Los Angeles FC, secondo in questa speciale graduatoria con 32,7 milioni. Per dare un'idea della disparità interna al campionato, basti pensare che i Philadelphia Union, la franchigia con il budget più contenuto, spendono appena 11,7 milioni di dollari per l'intera rosa, ovvero meno della metà di quanto percepisce singolarmente l'otto volte Pallone d'Oro. In generale, il movimento sta comunque crescendo, con un compenso medio per giocatore che ha toccato i 688.816 dollari, segnando un incremento del nove per cento rispetto all'anno precedente.
Alle spalle del fenomeno di Rosario troviamo Son Heung-min, l'ex stella del Tottenham che oggi milita nel Los Angeles FC e rappresenta il secondo calciatore più pagato della lega. L'attaccante sudcoreano percepisce uno stipendio base di circa 10,4 milioni di dollari, che salgono a 11,2 milioni considerando i bonus garantiti, mantenendo le stesse cifre della passata stagione dopo il suo trasferimento dall'Inghilterra avvenuto lo scorso agosto. Il podio dei Paperoni della MLS è completato da Miguel Almiron, vecchia conoscenza del Newcastle, che guadagna 7,9 milioni di dollari. Tra i nomi illustri che hanno scelto l'America figura anche Thomas Muller: l'ex bandiera del Bayern Monaco, approdato ai Vancouver Whitecaps la scorsa estate, si attesta su un ingaggio di 5,15 milioni di dollari, a testimonianza di come il campionato statunitense sia diventato una meta d'élite per i veterani del calcio europeo.
I numeri di Messi sul rettangolo verde giustificano l'investimento massiccio della proprietà guidata da David Beckham e dai fratelli Mas. Con 59 reti segnate in 64 partite di stagione regolare, l'argentino mantiene una media realizzativa impressionante, avendo già siglato nove gol nelle prime undici apparizioni di quest'anno. Dopo aver dominato la classifica marcatori con 29 centri nella scorsa annata e aver vinto il suo secondo premio consecutivo come miglior giocatore del torneo, Messi punta ora a consolidare la leadership dell'Inter Miami in vista dei playoff. In ottica futura, l'attenzione è rivolta anche ai talenti locali in vista dei Mondiali del 2026: Miles Robinson, difensore del Cincinnati, è attualmente il calciatore statunitense più pagato tra i probabili convocati del commissario tecnico Mauricio Pochettino, con un ingaggio di 3,95 milioni di dollari, segnale di una crescita che coinvolge anche i pilastri della nazionale a stelle e strisce.



















