La 29ª giornata di Serie A propone uno scenario affascinante per il Napoli di Antonio Conte: ospitare il Lecce al San Paolo rappresenta un'opportunità concreta per consolidare il primato e allargare ulteriormente il divario dalla zona Champions. In contemporanea, lo scontro Como-Roma tra le due inseguitrici e la sfida Cremonese-Fiorentina creano un quadro complesso dove gli azzurri possono sfruttare al massimo il proprio favore del pronostico.

I numeri parlano chiaro a favore dei partenopei: il Maradona non conosce sconfitte da 24 partite consecutive, una striscia di imbattibilità che dura ormai 440 giorni. Se la squadra dovesse battere il Lecce, porterebbe il margine su Como e Roma a 8 punti, una distanza che rappresenterebbe un vantaggio significativo nella corsa al traguardo europeo. Nel turno infrasettimanale successivo, Napoli attende il Milan in uno scontro diretto cruciale. Intanto, gli azzurri arrivano a questa sfida con due vittorie consecutive: il blitz a Verona contro l'Hellas e il successo casalingo contro il Torino hanno invertito la tendenza negativa della prima parte stagionale, caratterizzata da numerosi passi falsi contro formazioni non di vertice.

Dal canto suo, il Lecce attraversa un periodo altalenante: dal 24 gennaio scorso, quando pareggiò contro la Lazio, alterna vittorie a sconfitte senza vie di mezzo. L'ultimo successo risale a una settimana fa sulla Cremonese, ma rimane l'attacco peggiore del campionato insieme a quello del Pisa, con appena 20 gol realizzati. All'andata, il match al Via del Mare si risolse in rimonta grazie al gol di Anguissa nel finale, dopo che Milinkovic-Savic aveva parato un rigore a Camarda.

La partita assume una valenza particolare per Conte: si tratta di una sfida con la sua città natale, il Lecce, la squadra che l'accolse quando debuttò in Serie A come calciatore quarant'anni fa. Una vittoria non solo avvicinerebbe ulteriormente l'obiettivo Champions, ma permetterebbe anche al tecnico azzurro di eguagliare il record di 14 successi consecutivi in casa toccato da Sarri nel 2015-2016 e di raggiungere quota 600 punti e 180 vittorie in carriera sulla panchina della massima serie italiana.

Notizie positive arrivano dall'infermeria: McTominay e i principali effettivi tornano a disposizione dopo i rispettivi problemi fisici, consentendo a Conte di contare nuovamente su un organico al completo nel momento decisivo della stagione. L'appuntamento al Maradona per le 18 rappresenta dunque un test significativo per misurare la crescita del Napoli e la sua capacità di mantenere la rotta verso il principale obiettivo stagionale.