La Roma ha ottenuto il via libera dal Comune di Roma per la realizzazione del nuovo stadio a Pietralata, segnando un punto di svolta cruciale nel progetto infrastrutturale della società giallorossa. Una decisione che arriva dopo anni di trattative e che rappresenta una testimonianza concreta dell'impegno finanziario della proprietà Friedkin verso il club capitolino.
Da agosto 2020 a oggi, la famiglia texana ha già versato 1 miliardo e 200 milioni di euro nella gestione della Roma. A questi si aggiungono gli ulteriori investimenti destinati al nuovo impianto di Pietralata, che richiederà circa un miliardo di euro e oltre per la realizzazione completa. Inoltre, negli ultimi giorni i Friedkin hanno completato il riscatto del Centro sportivo di Trigoria versando 300mila euro, terminando così un contratto di leasing che durava da oltre venti anni.
I numeri complessivi smentiscono definitivamente chi aveva considerato la Roma un cosiddetto "vanity asset" della proprietà americana, cioè un investimento sterile finalizzato esclusivamente al prestigio e all'ego del proprietario senza generare redditività. Le cifre mobilitate, ben lontane dagli standard del calcio italiano, dimostrano invece una strategia seria e duratura di sviluppo della società.
Secondo il cronoprogramma ufficiale, i lavori del nuovo stadio inizieranno nel marzo 2027, in coincidenza con il centenario del club. L'impianto dovrebbe essere completato entro il 2030, offrendo alla Capitale una struttura moderna e funzionale. Roma ha già perso in passato importanti occasioni di crescita infrastrutturale: il fallimento della candidatura alle Olimpiadi rimane il caso più emblematico di come le decisioni politiche possono frenare lo sviluppo urbano.
La realizzazione di questo progetto potrebbe rappresentare anche un messaggio indiretto verso la Lazio e il presidente Claudio Lotito, esortandolo a ripensare l'approccio verso la propria gestione societaria e a trovare quella consapevolezza del ruolo che finora è mancata. Un'occasione per tutta Roma di guardare al futuro con ottimismo.














