La lotta alla pirateria dello streaming nel Regno Unito entra in una fase più aggressiva. La polizia britannica, in collaborazione con la Federation Against Copyright Theft (FACT), ha avviato l'Operazione Eider puntando a otto aree del Paese per contrastare la diffusione dei Fire Stick modificati. Questi dispositivi, sottoposti a 'cracking' o 'jailbreaking', consentono di accedere a servizi in abbonamento come Sky, Netflix, Disney+ e TNT Sports senza pagare, permettendo anche la visione delle partite di Premier League in diretta. Secondo le stime, circa cinque milioni di persone nel Regno Unito sfruttano questa pratica illegale, pagando soltanto 50 sterline all'anno per accedere a un'intera libreria di contenuti.
Le otto zone sottoposte a intensificazione dei controlli sono: Londra, il Sud Ovest, il Nord Ovest, il Nord Est, la Scozia, il Galles, Yorkshire e Humber, oltre alle Midlands Occidentali. Gli investigatori hanno già iniziato a contattare i sospetti fornitori del territorio, inviando loro lettere di cessazione dell'attività e conducendo visite personali. Le autorità ritengono che dietro la distribuzione di questi dispositivi si celino spesso reti criminali organizzate e gang, trasformando il problema da semplice violazione dei diritti d'autore a questione di ordine pubblico.
Kieron Sharp, presidente della FACT, ha spiegato: 'Le nostre attività di contrasto contro lo streaming illegale proseguono tutto l'anno. Insieme ai partner e alla polizia, esaminiamo continuamente le nuove informazioni e focalizziamo l'attenzione sulle aree del Regno Unito e dell'Irlanda dove i dati evidenziano un'attività di pirateria diffusa. Le nostre indagini sono approfondite e siamo determinati a fermare lo streaming illegale e portare i responsabili davanti alla giustizia'.
L'operazione si inserisce in un contesto di crescente severità nei confronti di chi gestisce questo mercato sommerso. Un caso emblematico riguarda Jonathan Edge di Liverpool, arrestato e condannato a novembre 2024 dopo aver utilizzato i Fire Stick modificati per trasmettere illegalmente le partite di Premier League ai clienti. Edge è stato perseguito direttamente dalla Premier League, ha confessato tre capi d'accusa per frode ed è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione presso la Crown Court di Liverpool.
Il detective sergeant Adam Dagnall del Cybercrime Unit della Polizia del Merseyside ha commentato: 'La Polizia del Merseyside prende molto sul serio lo streaming illegale perché spesso finanzia il crimine organizzato e espone gli utenti a veri rischi'. Non si tratta solamente di un reato penale: i servizi di streaming non autorizzati comportano anche una serie di pericoli per chi li utilizza, dai malware alle truffe online.



















