L'impatto di Alisson Santos con la realtà partenopea è stato a dir poco travolgente, trasformando il calciatore brasiliano nel nuovo beniamino indiscusso della tifoseria azzurra. Il numero ventitré ha stabilito un legame quasi magico con lo Stadio Diego Armando Maradona, dove ha messo a segno tutte le sue quattro reti stagionali, diventando il protagonista assoluto delle notti a Fuorigrotta. La sua striscia realizzativa interna è iniziata lo scorso 15 febbraio contro la Roma, per poi proseguire con i centri decisivi contro Torino, Cremonese e, infine, il Bologna. Questa continuità sotto porta ha permesso al giovane talento di raccogliere l'eredità carismatica di giocatori come Kvaratskhelia, dimostrando una personalità fuori dal comune per un ragazzo della sua età appena approdato nel difficile campionato italiano.

Dal punto di vista economico e strategico, l'operazione condotta dalla dirigenza del Napoli si sta rivelando un autentico capolavoro di mercato. Arrivato a gennaio dallo Sporting Lisbona con la formula del prestito oneroso fissato a 3,5 milioni di euro, Alisson Santos ha visto il suo valore triplicarsi in pochi mesi grazie a prestazioni di altissimo livello. Il club di Aurelio De Laurentiis ha già maturato la ferma intenzione di esercitare il diritto di riscatto fissato a 16,5 milioni di euro, portando l'investimento complessivo a quota 20 milioni. Si tratta di una cifra considerata quasi irrisoria se rapportata al rendimento attuale del calciatore, che rappresenta ormai il pilastro fondamentale su cui costruire il progetto tecnico della prossima stagione, garantendo al contempo una futuribilità tecnica ed economica di altissimo profilo.

Antonio Conte ha saputo gestire con estrema saggezza l'inserimento del giovane brasiliano, proteggendolo dalle pressioni mediatiche e dai paragoni ingombranti con i fuoriclasse del passato. Durante le recenti conferenze stampa, il tecnico leccese ha spesso elogiato la capacità del ragazzo di unire l'istinto tipico del calcio sudamericano a una concretezza tattica tipicamente europea. Conte ha sottolineato come Alisson sia in grado di cambiare marcia in qualsiasi momento della partita, grazie a dribbling fulminanti e una visione di gioco che gli permette di dialogare efficacemente con i compagni tra le linee. L'allenatore ha inoltre evitato accuratamente di alimentare accostamenti pesanti con Kvaratskhelia, preferendo lasciare che il campo parli per il ragazzo, il quale sembra non soffrire minimamente il peso della maglia azzurra.

L'ultima perla del talento brasiliano è arrivata nella sfida interna contro il Bologna, terminata con un pareggio per due a due che ha lasciato l'amaro in bocca per quanto riguarda la corsa alla Champions League. Nonostante il risultato collettivo non pienamente soddisfacente, Alisson è stato la nota più lieta della serata, siglando il gol del definitivo pareggio grazie a un preciso destro rasoterra su assist di Hojlund. La sua capacità di restare sempre dentro la partita, accompagnando la manovra con intelligenza e cinismo, lo rende un elemento insostituibile nello scacchiere tattico dei campani. Ora l'attenzione si sposta sulla decisiva trasferta di Pisa, dove il Napoli cercherà di strappare il pass per l'Europa che conta, affidandosi ancora una volta alle giocate imprevedibili e alla concretezza del suo nuovo idolo carioca.