Pep Guardiola ha deciso di affrontare frontalmente le critiche sulla sua scelta tattica dopo la pesante sconfitta per 3-0 contro il Real Madrid in Champions League. L'allenatore del Manchester City ha dedicato oltre quattro minuti alla conferenza stampa per spiegare e giustificare le proprie decisioni, in particolare la formazione offensiva 4-2-2-2 adottata al Bernabéu mercoledì sera, che ha portato al tracollo della squadra con l'eliminazione ormai prossima dalla competizione europea. Federico Valverde ha punito spietatamente gli Sky Blues con una tripletta decisiva.

Guardiola ha espresso una certa rassegnazione verso il clamore mediatico che segue inevitabilmente le disfatte: "Dopo dieci anni di carriera, non riuscirò a convincervi neanche per un attimo", ha dichiarato poco prima della trasferta al West Ham, in programma sabato. "È normale quando perdi 3-0 e vieni distrutto. Non è personale, succede a tutti gli allenatori. In 17 anni di competizioni europee, ogni volta che perdo scoppia un putiferio mediatico. Non è una novità, è così. La bufera passa in un giorno, poi arriva il West Ham e ci prepariamo per il ritorno martedì. Se saremo eliminati, dirò: 'Oh, quanti fan ho nei media'. Non preoccupatevi, ne ho comunque moltissimi. Devo semplicemente fare il mio lavoro e il mio meglio, sapendo che se vinco è positivo e se perdo è negativo".

Sul piano tattico, il tecnico catalano ha sottolineato come il Manchester City abbia mantenuto il controllo della gara, con una netta supremazia nei possessi e il 75% di tocchi in più nella trequarti avversaria rispetto al Real. Nonostante ciò, le occasioni create dai numerosi cross non si sono concretizzate. Guardiola ha individuato la responsabilità nella gestione degli attaccanti: "I giocatori in area devono anticipare i movimenti prima che arrivi il pallone, devono fiutare dove arriverà il passaggio. Serve coraggio e intuito per segnare, è tutto qui".

La formazione prescelta ha visto l'accoppiata offensiva Erling Haaland-Antoine Semenyo al centro dell'attacco, un'eccezione rispetto alla consueta posizione da prima punta del norvegese. La mossa aveva l'obiettivo di rilanciare Haaland, che non segna con frequenza ultimamente (appena 4 gol negli ultimi 17 match). Tuttavia, lo stesso attaccante vanta un eccezionale storico contro il West Ham, con 11 reti in soli 7 precedenti. Guardiola ha definito la gara di sabato come "disperatamente importante" per i tre punti, essenziale per ridurre il distacco dall'Arsenal nella corsa al titolo di Premier League.

Il riconoscimento ricevuto dal manager rappresenta un aspetto positivo: Guardiola è stato premiato come miglior allenatore del mese di febbraio in Premier League, primo riconoscimento dalla scorsa stagione (dicembre 2021), grazie ai 12 punti ottenuti su 15 disponibili nel periodo considerato.