Il Parma esce sconfitto dallo stadio del Torino nella sfida della ventnovesima giornata di Serie A 2025-2026. Nel post-partita, mister Cuesta ha fornito le sue valutazioni sull'incontro ai microfoni di Sky Sport, analizzando gli aspetti tattici e emotivi che hanno caratterizzato la prestazione dei suoi uomini.
Secondo l'allenatore dei ducali, la squadra ha pagato caro lo svantaggio iniziale: «Concedere il gol nei primi minuti ci ha penalizzato notevolmente», ha spiegato Cuesta. Nonostante questo difficile avvio, il tecnico ha evidenziato come i giocatori abbiano tentato di reagire compattandosi. Le cose però si sono complicate ulteriormente con il secondo gol incassato, dopo il quale la squadra ha subito un calo fisico e mentale evidente. «Non abbiamo portato il risultato, ma i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano», ha sottolineato l'allenatore, riaffermando il suo supporto al gruppo.
Nel dettagliare gli episodi della partita, Cuesta ha individuato un filo conduttore negativo: tutte le reti subite sono arrivate da ripartenze avversarie, sintomo di una compattezza tattica insufficiente. Il mister ha riconosciuto che la squadra si è schierata troppo larga, impedendo ai propri interpreti di dialogare efficacemente e di creare superiorità numerica in situazioni critiche. Un aspetto su cui il lavoro in allenamento continua con costanza e dedizione.
Riguardo alle condizioni della squadra, Cuesta ha espresso preoccupazione per l'infortunio di Cremaschi, sul quale peserà una valutazione nelle prossime ore. Ha invece confermato la fiducia in Suzuki, elemento su cui tutto l'ambiente crede fortemente, anche in ottica di scelte future riguardanti la corsa salvezza. «Il futuro non si può prevedere», ha prudentemente affermato sul confronto Suzuki-Corvi.
Malgrado la sconfitta, il tecnico ha ribadito l'impegno collettivo verso il miglioramento: «Vogliamo rappresentare il Parma nel modo migliore possibile. I nostri ragazzi continueranno a dare il massimo nella prossima sfida». Un messaggio che punta a mantenere coesione e morale dentro una rosa chiamata a un'impegnativa rincorsa salvezza.














