Harry Maguire si ritrova nuovamente in corsa per la convocazione dell'Inghilterra ai prossimi Mondiali estivi. Michael Carrick, tecnico ad interim del Manchester United, ha espresso ottimismo sulla possibilità che il difensore 33enne rientri nei piani di Thomas Tuchel, il quale comunicherà i nomi dei convocati nella prossima settimana. Il centrale non indossa la maglia dei Tre Leoni dal settembre 2024, quando la nazionale vinse 2-0 contro la Repubblica d'Irlanda sotto la gestione di Lee Carsley. "Ha sicuramente rimesso in gioco le sue candidature", ha commentato Carrick. "Spero che venga scelto e che partecipi al torneo mondiale. Harry sta giocando molto bene, il che è evidente. Considerando che fino a poco fa era fermo per infortunio per oltre cinquanta giorni, il suo rientro è stato gestito con attenzione. Ha dimostrato esperienza e lucidità nei momenti decisivi". L'Inghilterra affronterà l'Uruguay il 27 marzo e il Giappone tre giorni dopo in amichevoli preparatorie. Nel frattempo, Mason Mount ha ripreso gli allenamenti dopo l'infortunio e sarà sottoposto a una prova di idoneità prima della sfida domenicale contro l'Aston Villa.

Liverpool continua a soffrire l'assenza di Alexander Isak, il principale acquisto estivo della sessione di trasferimenti. Dopo la vittoria iniziale contro il Wolverhampton, i Reds hanno collezionato quattro pareggi consecutivi in campionato, con un contributo offensivo ridicolmente basso in quel periodo: solo tre gol segnati. L'allenatore Arne Slot ha individuato nel forfait dello svedese una delle principali cause dei problemi della squadra. "Perdere Alex, il nostro investimento principale, ha avuto un impatto massiccio. Guardate quanti gol abbiamo segnato questa stagione: è scandalosamente poco per una squadra di questo livello. Ovviamente conta quando uno degli attaccanti che abbiamo portato qui per segnare è fuori gioco", ha dichiarato l'olandese. Una stagione di transizione difficile, caratterizzata dal grande restyling estivo, ha lasciato il Liverpool con un distacco di 19 punti dall'Arsenal capolista. Slot ha riconosciuto che, sebbene il club fosse consapevole dei rischi legati a tanti cambiamenti simultanei, le prestazioni attuali vanno oltre le previsioni più pessimiste.

Al Chelsea, invece, continua l'incertezza sulla posizione di portiere titolare. Liam Rosenior si è rifiutato di chiarire se Filip Jörgensen ha sorpassato Robert Sánchez nelle gerarchie, mantenendo così vivo il dibattito sulla gestione dei due estremi difensori. L'allenatore ha preferito non sbilanciarsi pubblicamente sulla questione, alimentando speculazioni sui piani futuri del club.