Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha espresso grande soddisfazione per il percorso compiuto dalla squadra emiliana nel corso della stagione 2025-2026. Intervistato ai microfoni di DAZN prima della sfida di Serie A contro la Lazio di Maurizio Sarri, valida per la 28ª giornata, il dirigente ha ripercorso le scelte estive che hanno portato il club a competere ai massimi livelli.
«Già durante l'estate avevamo intuito di disporre di una squadra competitiva», ha dichiarato Carnevali. «Gli innesti effettuati hanno garantito alla rosa elementi di indubbio valore, permettendoci di affrontare il campionato con aspettative concrete. Oggi possiamo dire che quelle intuizioni iniziali si stanno rivelando corrette, e questo ci rende davvero felici».
L'ad ha voluto sottolineare anche la strategia complessiva seguita dalla società nel rafforzare l'organico: «Abbiamo operato scelte oculate, consapevoli della difficoltà intrinseca della Serie A. È stato un lavoro coordinato tra la struttura societaria, l'allenatore e i nostri giocatori, che ci ha portati al livello attuale. Sappiamo però che c'è ancora margine di miglioramento».
Carnevali ha speso parole al miele nei confronti di Raffaele Grosso, tecnico della squadra: «Le sue qualità vanno oltre l'aspetto puramente tecnico. La sua natura umana è eccezionale, così come il rapporto costruito con i nostri calciatori e con tutta la società. La capacità di motivare il gruppo e la gestione che sa impartire rappresentano un mix vincente. Si tratta di un allenatore di grande valore che continua a crescere professionalmente, e credo abbia tutte le carte in regola per approdare in un top club in futuro».
Un momento critico è arrivato quando Carnevali ha affrontato la questione dello stadio vuoto, conseguenza delle restrizioni in vigore. «Il calcio senza pubblico perde molto della sua essenza», ha sottolineato amareggiato. «I tifosi, i giovani e le famiglie rappresentano l'anima di questo sport. L'assenza di coloro che ci sostengono costituisce una perdita significativa. Speriamo sinceramente che questa situazione si normalizzi al più presto, perché il calcio ne ha veramente bisogno».

















