Mario Pasalic si presenta alla vigilia della sfida tra Atalanta e Bayern Monaco con l'atteggiamento di chi vuole misurarsi con i migliori d'Europa. Il centrocampista orobico, in conferenza stampa, ha espresso la volontà della squadra di affrontare i bavaresi giocando a viso aperto e cercando di competere senza timori reverenziali. "Domani ci aspetta una serata importante dove dovremo giocarcela sul piano della parità. Rappresentiamo Bergamo e vogliamo fare una grande prestazione", ha sottolineato Pasalic, che spera di lasciare il segno anche in fase realizzativa.
Il classe '95 ha raccontato anche come la Champions League rappresenti per lui il coronamento di un sogno mai scomparso dai tempi dell'infanzia. "Sono privilegi che non tutti hanno la possibilità di vivere. L'Atalanta ha acquisito un'esperienza solida in questa competizione e faremo di tutto per dimostrare di essere una vera realtà internazionale", ha spiegato il giocatore, che continua a dare continuità alle sue prestazioni stagionali.
Un passaggio importante riguarda l'impatto dell'arrivo di Raffaele Palladino sulla panchina bergamasca. Pasalic ha evidenziato come il nuovo tecnico abbia portato non solo entusiasmo, ma soprattutto fiducia, elemento fondamentale per uscire da un periodo complicato. "Eravamo in una fase dove i risultati non arrivavano e serviva una scossa. Il mister ha rigenerato l'ambiente con convinzione e le prestazioni lo stanno dimostrando", ha commentato il centrocampista, sottolineando come il cambio in panchina sia stato decisivo per il rilancio della squadra.
Riguardo alla prossima sfida, Pasalic ha riservato grande rispetto a Harry Kane, attaccante bavarese considerato tra i migliori al mondo. "Nessuno avrebbe previsto che Kane raggiungesse questi livelli di eccellenza. È completo sotto ogni aspetto e rappresenterà una grande insidia, ma siamo consapevoli delle nostre forze", ha dichiarato il mediano orobico, consapevole della difficoltà della missione.
Infline, Pasalic ha voluto tributare merito a chi lo ha aiutato nel suo percorso in maglia nerazzurra. "Quando arrivai qui pensavo fosse un prestito temporaneo, invece sono rimasto e ho costruito qualcosa di veramente importante. Sono orgoglioso di essere diventato uno dei giocatori più presenti nella storia recente dell'Atalanta e ringrazio tutto l'ambiente per questa opportunità", ha concluso il giocatore, senza dimenticare gli insegnamenti ricevuti da calciatori esperti come Ivan Rakitić riguardo all'importanza del lavoro quotidiano.



















