Un match da favola attende l'Atalanta domani sera al Gewiss Stadium. Gli uomini di Raffaele Palladino sfidano il Bayern Monaco negli ottavi di finale di Champions League, e nonostante la caratura dell'avversario, il tecnico nerazzurro non vuole porre vincoli alle ambizioni della squadra. "Sarà una serata storica e magica - ha dichiarato Palladino nella conferenza stampa -. È un sogno poter affrontare una formazione così competitiva a questo livello: non ci mettiamo limiti perché il calcio insegna che tutto è realizzabile."
Il Bayern, attuale miglior squadra d'Europa secondo l'allenatore bergamasco, rappresenta un banco di prova impegnativo. "L'avversario esprime il miglior calcio del continente ed è tra i favoriti della competizione - ha sottolineato Palladino -. Serviranno audacia e precisione nei dettagli: il Bayern ha una rosa completa, giocatori esperti nel costruire il gioco, disposti nel 4-2-3-1, e cercano di sviluppare azioni in profondità. Mi aspetto uno spettacolo bellissimo."
Le assenze però rappresentano un ostacolo significativo. Palladino dovrà rinunciare a Ederson, De Ketelaere, Raspadori e allo squalificato Scalvini, anche se il tecnico ha espresso cauto ottimismo su possibili recuperi in vista del match successivo contro l'Inter di sabato. "Speriamo di avere qualche giocatore a disposizione per San Siro - ha spiegato -. Ma domani sera i nostri tifosi saranno la nostra arma più potente: già contro il Dortmund hanno dato una risposta fantastica."
Palladino ha poi ripercorso il carattere della sua squadra, evidenziando la capacità di reagire alle avversità. "Abbiamo ragazzi che sanno alzarsi quando le cose si complicano - ha ribadito -. Lo abbiamo provato rimontando due gol contro l'Udinese, poi col Napoli e contro lo stesso Borussia. Vogliamo scendere in campo senza paura, mantenendo concentrazione nel momento di difficoltà: le nostre chance di qualificazione risiedono soprattutto in questa gara casalinga, e la giocheremo a viso aperto."
L'Atalanta si presenta a questo impegno da autentica outsider, ma con la consapevolezza di poter competere anche contro i giganti europei. La volontà di Palladino è quella di trasformare il Gewiss Stadium in una fortezza capace di rendere la vita complicata agli iperquotati bavaresi.

















