Eddie Howe non vuole che questa opportunità vada sprecata. A pochi giorni dal primo match degli ottavi di finale di Champions League contro il Barcellona, previsto martedì a St James' Park, l'allenatore del Newcastle United ha lanciato un appello accorato ai suoi giocatori: creare qualcosa di memorabile, proprio come accadde nel lontano 1997.

L'allenatore ha fatto riferimento a quella mitica notte di settembre quando i Magpies, allora guidati da Kevin Keegan, battettero i blaugrana 3-2 nella fase a gironi della vecchia coppa europea. Un risultato clamoroso, ancora oggi ricordato dai tifosi di mezzo continente, trascinato dalla tripletta di Tino Asprilla e dal contributo decisivo di Keith Gillespie sulla destra. "Non potevi non stare incollato allo schermo quella sera," ha raccontato Howe, che all'epoca era calciatore al Bournemouth e assistette al trionfo dalla televisione terrestre.

"Voglio che fra vent'anni, trent'anni, quarant'anni, i nostri giocatori vengano ricordati con lo stesso entusiasmo," ha dichiarato il tecnico con convinzione. Howe ha definito questa sfida il match più importante della recente storia del club, considerando il doppio valore emotivo e sportivo: si tratta infatti della prima volta nella storia che il Newcastle ha l'occasione concreta di raggiungere i quarti di finale della massima competizione continentale.

I due team si erano già incontrati a settembre in questa stagione di Champions League, con la vittoria del Barcellona per 2-1 sulla strada di Tyneside. Nonostante il risultato sfavorevole, Howe ha trovato elementi positivi in quella prestazione che adesso intende capitalizzare. "È un'occasione che potremmo non avere mai più," ha avvertito l'allenatore. "Non sappiamo cosa ci aspetta domani, figuriamoci nelle stagioni future. Non vogliamo pentirti, non vogliamo chiederci 'e se?' tra qualche anno."