Radja Nainggolan, ex colonna del centrocampo di Roma e Inter, è tornato a parlare dei temi caldi del campionato di Serie A 2025/26 durante un'approfondita intervista concessa ai microfoni di Sky Calcio Unplugged. Il calciatore belga ha analizzato con la consueta schiettezza l'andamento della stagione, ponendo l'accento sulla netta supremazia mostrata dalla formazione nerazzurra rispetto alle dirette concorrenti. Secondo il centrocampista, la squadra di Simone Inzaghi ha dimostrato una maturità e una profondità di organico che non hanno eguali nel panorama calcistico italiano attuale, riuscendo a integrare con successo anche profili giovani come Esposito in un telaio già estremamente collaudato e vincente. Per Nainggolan, l'Inter era la favorita assoluta sin dal ritiro estivo e ha confermato sul campo di essere la compagine che esprime il miglior calcio nei momenti decisivi.
Entrando nel dettaglio tecnico della corsa al titolo, Nainggolan ha evidenziato come la differenza principale tra l'Inter e le inseguitrici risieda nella qualità e nella costanza dei singoli interpreti. Il belga ha citato l'esempio di Marcus Thuram, capace di ritrovarsi e tornare decisivo proprio nel momento cruciale della volata finale, nonostante alcune critiche ricevute durante la parte centrale del torneo. Al contrario, il Milan ha pagato a caro prezzo l'incostanza di Rafael Leao, descritto come un giocatore di immenso talento che però non è riuscito a incidere con la necessaria continuità nei momenti spartiacque della stagione. Anche il Napoli, secondo l'ex giallorosso, ha risentito pesantemente della prolungata assenza di Romelu Lukaku, su cui era stata costruita l'intera impalcatura offensiva dei partenopei, lasciando di fatto il via libera alla fuga nerazzurra.
Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato il rapporto speciale che lega Nainggolan a Luciano Spalletti, attuale tecnico della Juventus. Il centrocampista ha espresso parole di profonda stima per l'allenatore toscano, definendolo una persona speciale sia per la sua filosofia di gioco che per le sue doti comunicative uniche. Nainggolan è convinto che, se Spalletti avesse avuto la possibilità di guidare i bianconeri sin dall'inizio della preparazione estiva, la Juventus avrebbe potuto contendere lo scudetto all'Inter fino alle ultime giornate. La capacità di Spalletti di assumersi le responsabilità nei momenti di crisi e di proteggere il gruppo dalle pressioni esterne è stata indicata come il valore aggiunto che ha permesso alla formazione torinese di esprimere, a tratti, il calcio più efficace del campionato, pur partendo da una situazione di svantaggio temporale.
Infine, Nainggolan ha ripercorso brevemente la sua esperienza personale a Milano, ricordando con affetto lo spogliatoio nerazzurro dei suoi tempi. Nonostante la mancanza di trofei sollevati in quel periodo, il belga ha sottolineato l'unione di un gruppo che sapeva divertirsi dentro e fuori dal campo, un elemento che ritiene fondamentale per il successo di qualsiasi progetto sportivo a lungo termine. Confrontando quel passato con il presente, emerge l'immagine di un'Inter che ha saputo fare tesoro delle esperienze precedenti, costruendo una mentalità vincente che le permette di uscire indenne anche dai periodi di flessione fisiologica. La continuità di rendimento su un arco di trentotto partite è, per Nainggolan, il vero marchio di fabbrica che ha consegnato ai nerazzurri il primato indiscusso in questa stagione, rendendoli di fatto irraggiungibili per chiunque altro.

















