Antonio Di Natale, icona intramontabile dell'Udinese e sesto marcatore di tutti i tempi nella storia della Serie A con ben 209 reti, è tornato a parlare del massimo campionato italiano in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. L'ex attaccante ha sorpreso gli appassionati dichiarando che, se potesse rimettersi gli scarpini per le ultime quattro giornate della stagione, sceglierebbe di vestire la maglia della Juventus. Questa scelta non è dettata da un vecchio desiderio di mercato mai realizzato, bensì dal profondo legame di amicizia che lo unisce a Luciano Spalletti, attuale tecnico bianconero. Secondo Di Natale, l'allenatore toscano avrebbe un disperato bisogno di un finalizzatore d'area per blindare la qualificazione in Champions League, un obiettivo che i bianconeri devono ancora sudarsi in questo finale di stagione incandescente.
Analizzando la corsa verso l'Europa che conta, Di Natale ha espresso grande ammirazione per il lavoro svolto da Cesc Fabregas sulla panchina del Como, definendo la squadra lariana una vera e propria meraviglia tattica. L'ex bomber ha ammesso con un pizzico di ironia che, in un sistema di gioco così propositivo, avrebbe probabilmente segnato ancora più gol rispetto alla sua già straordinaria carriera. Tuttavia, la lotta per il quarto posto resta apertissima: con Como e Roma distanti solo tre punti dalla Juventus, ogni minimo errore potrebbe risultare fatale. Di Natale ha lanciato un monito ai giallorossi, sottolineando come il pareggio per 3-3 ottenuto in rimonta dalla Juventus all'Olimpico sia stato un errore imperdonabile per la squadra di De Rossi, che non ha saputo dare il colpo di grazia ai rivali quando ne aveva l'occasione.
Il discorso si è poi spostato sui grandi maestri della panchina, con un elogio particolare rivolto a Gian Piero Gasperini. Per Di Natale, il tecnico dell'Atalanta rappresenta un'eccellenza assoluta e si aspetta che la Dea resti incollata alla Juventus fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. Non sono mancate riflessioni sul Napoli di Antonio Conte, difeso a spada tratta nonostante una stagione tra alti e bassi. L'ex capitano friulano ha evidenziato come l'incredibile numero di infortuni abbia pesantemente limitato il potenziale degli azzurri, ribadendo che con Conte in panchina il successo o il secondo posto sono solitamente una garanzia. Senza tutte quelle assenze pesanti, secondo Di Natale, il Napoli avrebbe potuto seriamente impensierire l'Inter nella corsa verso il titolo nazionale.
Infine, una menzione speciale è stata dedicata a Cristian Chivu e alla sua crescita esponenziale come allenatore sulla panchina dell'Inter. Di Natale ha ricordato di aver notato le grandi doti del tecnico rumeno già ai tempi delle giovanili, quando si affrontarono in una sfida tra l'Under 17 dello Spezia e i pari età nerazzurri. La serenità e la chiarezza d'idee mostrate da Chivu sono state determinanti per la gestione della prima squadra, portando alla vittoria dello scudetto e alla valorizzazione di giovani talenti come Pio Esposito. Guardando al futuro della Juventus, Di Natale ha suggerito a Spalletti di puntare su innesti di calibro internazionale come Alisson e Bernardo Silva per tornare a competere ai massimi livelli, convinto che con i giusti rinforzi il tecnico toscano possa riportare il club bianconero sul tetto d'Italia già nella prossima stagione.

















