Il prossimo turno di campionato propone una sfida dal sapore internazionale che profuma di grande calcio europeo sulle sponde del Lago di Como. Sabato pomeriggio, Kevin De Bruyne e Cesc Fabregas si ritroveranno l'uno di fronte all'altro a distanza di quasi otto anni dall'ultima volta che si sono incrociati sul rettangolo verde. L'ultima sfida ufficiale tra i due risale infatti al 4 marzo 2018, quando a Manchester il belga, allora colonna del City, ebbe la meglio sullo spagnolo, che vestiva la maglia del Chelsea. Sono passati esattamente 2.981 giorni da quel pomeriggio inglese, e oggi il destino li mette nuovamente a confronto in un contesto completamente diverso, con De Bruyne leader tecnico del Napoli e Fabregas alla guida tecnica della compagine lariana.
Analizzando i precedenti storici tra questi due giganti del centrocampo, emerge un equilibrio quasi perfetto che ha caratterizzato le loro battaglie in Premier League. Complessivamente, i due si sono affrontati cinque volte, sempre indossando le maglie di Manchester City e Chelsea. Al momento, il bilancio pende leggermente a favore del fuoriclasse belga, che vanta tre successi contro i due ottenuti dal catalano. Un dettaglio statistico interessante riguarda l'unico gol segnato in questa serie di scontri diretti: porta la firma proprio di De Bruyne, che il 30 settembre 2017 decise la sfida di Stamford Bridge con una conclusione chirurgica che regalò i tre punti ai "Citizens" in trasferta.
Un elemento fondamentale di questo intreccio è rappresentato dalla figura di Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli. Il tecnico salentino è stato il mentore di Fabregas durante la sua esperienza londinese, guidandolo in quattro dei cinque scontri diretti citati in precedenza. Sotto la gestione di Conte, il Chelsea di Fabregas ha ottenuto due vittorie e due sconfitte contro il City di De Bruyne. Sabato la situazione sarà paradossalmente ribaltata: Conte non siederà più nella stessa panchina di Cesc, ma sarà il suo avversario, avendo a disposizione proprio quel De Bruyne che tante volte lo ha impensierito in passato. Questo incrocio tattico e umano aggiunge un ulteriore livello di complessità a una partita già di per sé ricca di spunti tecnici.
Per De Bruyne si tratta del primo vero confronto stagionale contro il Como, dopo aver dovuto rinunciare ai precedenti appuntamenti a causa di problemi fisici. Il belga è stato infatti il grande assente nella gara d'andata allo stadio Diego Armando Maradona, terminata con un pareggio a reti bianche caratterizzato dal rigore fallito da Morata contro Milinkovic-Savic. Allo stesso modo, il numero dieci azzurro non ha potuto partecipare ai quarti di finale di Coppa Italia, dove la squadra di Fabregas ha compiuto l'impresa eliminando i partenopei ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. La sua presenza in campo sabato potrebbe essere il fattore determinante per permettere al Napoli di pareggiare i conti contro una delle rivelazioni del torneo.
La sfida del Sinigaglia non rappresenta solo un amarcord per gli appassionati di calcio inglese, ma è un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le squadre in Serie A. Il Napoli, rigenerato dalla cura Conte e trascinato dalle prestazioni di McTominay, cerca punti preziosi per consolidare la propria posizione di vertice e continuare la corsa verso lo scudetto. Dall'altra parte, il Como di Fabregas vuole confermare la propria crescita identitaria, cercando di imporre il proprio gioco propositivo anche contro le grandi del campionato. L'incontro tra la visione di gioco di De Bruyne e l'intelligenza tattica di Fabregas dalla panchina promette di regalare novanta minuti di altissimo livello agonistico e tecnico.

















