Il fascino della Coppa FA risiede soprattutto in questi momenti: campi fangosi, tifoserie in delirio e le stelle della Premier League costrette a confrontarsi con realtà molto più modeste. Il weekend appena trascorso ha regalato esattamente questo spettacolo, con squadre di primo piano messe in seria difficoltà da club delle divisioni inferiori. Un caso su tutti: la sconfitta del Sunderland per mano del Port Vale, formazione di terza serie che ha così raggiunto i quarti di finale per la prima volta dal lontano 1954.
Ma sorge una domanda legittima: quanto sarebbe cambiato tutto se Arsenal, Chelsea e Sunderland avessero potuto giocare nei loro stadi? Avremmo perso quella dose di magia che rende la coppa unica nel suo genere? Secondo i numeri più recenti, il fattore campo non rappresenta sempre l'elemento decisivo che si potrebbe credere. Da quando sono state eliminate le partite di spareggio nella stagione 2024-25, ben otto squadre di Premier League sono state eliminate da avversari di categorie inferiori: quattro di queste sconfitte sono arrivate in trasferta e quattro tra le mura amiche. Il Mansfield ha vinto 2-1 sul campo del Burnley prima di sfidare l'Arsenal, mentre il Southampton ha battuto il Fulham 1-0 in trasferta, sebbene i due club si affrontassero in campionato ancora dodici mesi fa.
Tuttavia, uno sguardo alla storia della competizione rivela un quadro diverso. Quando la BBC ha compilato una classifica dei dieci maggiori colpi di scena della Coppa d'Inghilterra, ben nove su dieci si erano verificati quando la squadra inferiore giocava in casa. L'eccezione riguarda la clamorosa vittoria del Bradford (4-2) contro il Chelsea nel 2015. La vittoria del Macclesfield, non professionista, contro il Crystal Palace per 2-1 in questa edizione ha confermato il trend.
Il Porto Vale, dopo aver buttato fuori il Bristol City soltanto cinque giorni prima, ha dovuto affrontare un terreno di gioco ridotto a melma, tanto da costringere il rinvio della partita precedente. Ben Waine, autore della rete decisiva contro il Sunderland, ha spiegato come il Port Vale ami giocare in quelle condizioni e come sappiano sfruttarle. Persino il tecnico dei Black Cats, Regis Le Bris, pur non cercando scuse, ha riconosciuto come il terreno di campo "livella tutto, tecnicamente e tatticamente", trasformando la gara in una questione di grinta e battaglia, elementi in cui il Port Vale ha eccelluto grazie al supporto dello stadio e dell'atmosfera.
L'Arsenal ha avuto similari difficoltà al One Call Stadium (precedentemente Field Mill) del Mansfield, dove Eberechi Eze ha ammesso trattarsi di un ambiente molto complicato in cui competere. Il dibattito rimane aperto: il fascino della Coppa risiede proprio in questi scontri all'apparenza impari, dove il fango, la passione e l'impegno possono davvero fare la differenza, indipendentemente dal prestigio dell'avversario.

















