La Uefa ha avviato un'inchiesta ufficiale contro Pedro Neto per il comportamento scorretto tenuto durante il match di Champions League tra Chelsea e Paris Saint-Germain, terminato 5-2 per i francesi. L'organismo europeo ha comunicato tramite nota ufficiale che i procedimenti disciplinari sono stati formalmente istituiti nei confronti del calciatore portoghese, accusato di comportamento antisportivo. La decisione finale della commissione disciplinare Uefa arriverà nei prossimi giorni.

L'accaduto risale alla gara di mercoledì scorso, valida per l'andata degli ottavi di finale della massima competizione continentale. Nel finale della partita, con il Chelsea già in difficoltà (il punteggio era 4-2 per il PSG), Neto ha spinto a terra il giovane pallone nel tentativo di recuperare il pallone in fretta. L'episodio ha scatenato una colluttazione generale tra i giocatori delle due squadre, costringendo l'arbitro a gestire una situazione di grande tensione in campo.

Subito dopo la partita, il giocatore ha riconosciuto il proprio errore durante un'intervista televisiva, mostrando anche gesti di riconciliazione. "Stavamo perdendo e nella foga del momento ho voluto riprendere il pallone rapidamente, dandogli una piccola spinta", ha spiegato Neto ai microfoni. "Non sono una persona così. È accaduto nel caldo della competizione e voglio scusarmi sinceramente. Gli ho dato anche la mia maglia perché comprendo il dispiacere causato".

L'allenatore dei Blues Liam Rosenior ha preferito non alimentare la polemica, assumendosi una responsabilità collettiva: "Se dal nostro lato c'è stato qualcosa di scorretto o fuori luogo, mi scuso a nome della società". Un tentativo di attenuare gli animi dopo una sconfitta pesante che ha complicato non poco le possibilità di rimonta nella competizione.

La possibile squalifica per il portoghese rappresenterebbe un'ulteriore complicazione per il Chelsea in vista della sfida di ritorno. Neto, che finora in questa stagione ha messo a segno 10 gol in 42 presenze complessive, potrebbe non essere disponibile per il match decisivo di martedì prossimo al Parco dei Principi. La decisione della Uefa arriverà entro pochi giorni, lasciando comunque un margine temporale per la pianificazione tattica dello staff tecnico londinese.