La Fiorentina ha dovuto fare a meno di Moise Kean non solo sul terreno di gioco, ma anche sugli spalti durante la recente sfida contro il Sassuolo allo stadio Artemio Franchi. Mentre gli altri calciatori indisponibili hanno seguito la gara dalla tribuna per sostenere i compagni, l'attaccante classe 2000 è rimasto al centro sportivo Viola Park per sottoporsi a un intenso programma di fisioterapia. La società guidata da Rocco Commisso ha chiarito che questa assenza era stata concordata preventivamente: il giocatore ha svolto due sessioni di cure specifiche proprio in concomitanza con il match, rendendo fisicamente impossibile la sua presenza allo stadio. Questa scelta strategica sottolinea l'urgenza del club toscano di recuperare il proprio punto di riferimento offensivo in un momento cruciale della stagione, dove ogni punto può fare la differenza per le ambizioni europee della squadra.
L'allenatore Paolo Vanoli ha affrontato la questione con estrema concretezza, spiegando di aver avallato personalmente questo percorso di recupero forzato per il suo centravanti titolare. Il tecnico ha dichiarato apertamente di sottoporre il calciatore a un carico di lavoro notevole poiché la squadra ha un disperato bisogno del suo apporto in campo per scardinare le difese avversarie. Vanoli ha inoltre espresso ottimismo circa la possibilità di rivedere il numero venti a disposizione prima della conclusione del campionato, sottolineando come Kean stia effettuando doppie sedute giornaliere e stia mettendo in campo ogni sforzo possibile per tornare a dare il suo contributo. Nonostante l'assenza fisica del giocatore durante l'ultima partita casalinga possa aver sorpreso alcuni osservatori, la priorità dello staff tecnico rimane la disponibilità atletica per le ultime e decisive sfide del calendario di Serie A.
Le radici del problema fisico di Kean risalgono a un fastidio cronico alla tibia che lo accompagna ormai da diversi anni, un'eredità complessa del suo periodo trascorso con la maglia della Juventus. Proprio questa problematica clinica fu la causa principale del mancato trasferimento all'Atletico Madrid nel gennaio del 2024, quando le visite mediche effettuate in Spagna evidenziarono una fragilità ossea che non convinse i Colchoneros a chiudere l'operazione. Recentemente, il dolore si è riacutizzato in modo significativo, impedendo all'attaccante di sostenere i ritmi degli allenamenti collettivi e costringendolo a una gestione estremamente cautelativa. La difficoltà maggiore risiede nella gestione del doppio impegno settimanale, una condizione che ha tormentato il giocatore fin dalle settimane precedenti alla sosta per le nazionali, portandolo a frequenti stop precauzionali per evitare complicazioni più gravi.
Dalla ripresa del campionato dopo gli impegni delle selezioni nazionali, Kean non è più riuscito a rendersi disponibile per una gara ufficiale, finendo in un tunnel di terapie mirate che finora non hanno prodotto una data certa per il rientro. Lo staff medico della Fiorentina, memore di una gestione non ottimale di un precedente infortunio alla caviglia avvenuto tra i mesi di novembre e dicembre, sta procedendo con estrema prudenza per evitare ricadute che potrebbero compromettere non solo il finale di stagione, ma anche la preparazione estiva. Sullo sfondo rimane poi l'incognita del calciomercato: nonostante la società viola consideri l'ex juventino un pilastro su cui fondare il progetto tecnico del prossimo anno, le voci di un interessamento da parte di altri club non mancano. La dirigenza dovrà valutare attentamente le offerte che arriveranno in estate, bilanciando le necessità economiche con l'importanza tecnica di un giocatore che, se integro, sposta gli equilibri del campionato italiano.

















