Il Manchester United si avvicina al momento decisivo per la scelta del nuovo allenatore permanente. Michael Carrick, attualmente alla guida della squadra fino al termine della stagione, ha impressionato con il suo operato nelle ultime settimane, trasformando radicalmente il rendimento dei Red Devils rispetto all'era Amorim. In otto partite ha collezionato sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, numeri che lo hanno catapultato in pole position per ottenere il contratto a lungo termine.
Wayne Rooney, intervenendo al podcast Stick to Football, ha espresso convinto appoggio alla permanenza di Carrick a patto che la squadra conquisti la qualificazione alla Champions League. "Se riescono a ottenere il calcio europeo, dovrebbe avere il lavoro," ha dichiarato l'ex attaccante. "Si metterebbe certamente tra i candidati principali, ma direi che guadagnerebbe la posizione di primo favorito." Con il Manchester United attualmente in terza posizione in Premier League e cinque posti disponibili per la competizione continentale, la corsa è ancora aperta.
Ben diversa la posizione di Gary Neville, che invita a prudenza. L'ex difensore ha messo in guardia contro i rischi di percorrere la stessa strada che portò all'ingaggio di Ole Gunnar Solskjaer nel 2019, quando il tecnico norvegese stava riscuotendo successo come traghettatore. "Manchester United deve valutare le altre opzioni disponibili," ha sottolineato Neville a Sky Sports. "Non è che mi oppongo a Carrick, lo adoro davvero. Ma penso che il club debba puntare al migliore disponibile sul mercato." L'ex calciatore ha inoltre evidenziato come la decisione di Thomas Tuchel di rinnovare con l'Inghilterra abbia ristretto ulteriormente il ventaglio di scelte.
Il contesto è significativo: negli ultimi due anni il Manchester United ha scelto allenatori giovani e privi di esperienza ad alti livelli, un percorso che ha portato risultati deludenti. Neville ritiene che ridurre il fattore rischio sia essenziale, soprattutto dopo l'epilogo non trionfale di Solskjaer al termine della sua gestione. "Hanno avuto manager giovani e inesperti negli ultimi due cicli," ha spiegato. "Una scelta consapevole verso un'opzione collaudata sarebbe la mossa giusta."
Carrick intanto continua il suo lavoro sul campo, cercando di mantenere l'uptrend che ha caratterizzato il suo arrivo alla panchina dello United. La sua permanenza definitiva dipenderà tanto dai risultati che dalle valutazioni della dirigenza nelle prossime settimane, in un dibattito che vede contrapposte due visioni di calcio molto diverse all'interno della stessa famiglia dei Red Devils.





