La situazione al Tottenham è diventata così critica che il club ha deciso di allungare il periodo per il rinnovo degli abbonamenti stagionali fino al 7 giugno 2027. Una scelta che riconosce implicitamente l'emergenza sportiva in cui versa la squadra londinese, attualmente inchiodata a un solo punto sopra la zona retrocessione della Premier League con un ruolino di marcia disastroso: ben undici gare consecutive senza vittorie.
In una comunicazione ufficiale indirizzata ai tifosi, il Tottenham ha motivato la decisione sottolineando come voglia dare ai supporter "totale chiarezza sulla prossima stagione prima di rinnovare l'impegno economico". Il club, attraverso il comunicato, ha enfatizzato l'intenzione di tutti gli addetti ai lavori di "migliorare immediatamente la posizione in campionato e concludere nel miglior modo possibile questa stagione". Una dichiarazione d'intenti che suona quasi come un grido d'allarme, considerato il momento delicatissimo.
A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci pensa Gary Neville, leggenda dell'Inghilterra e grande commentatore televisivo. L'ex difensore ha liquidato il brevissimo ciclo di Igor Tudor—appena quattro partite sulla panchina bianca dopo l'esonero di Thomas Frank—come un vero e proprio "disastro" da chiudere il prima possibile. Neville ha usato parole durissime, definendo gli accadimenti recenti uno "schianto" che non può proseguire.
Il punto di rottura è arrivato martedì sera contro l'Atletico Madrid in Europa League: Tudor ha sorprendentemente mandato in campo il giovane portiere Antonin Kinsky, classe 2004, per poi sostituirlo dopo appena diciassette minuti. Gli errori del portiere hanno contribuito al tracollo iniziale (0-3 al momento del cambio), e la partita si è conclusa 5-2 con l'eliminazione praticamente certa dalla coppa europea. "Quello che ha fatto al ragazzo è stato brutale", ha commentato Neville, aggiungendo che "l'intera situazione è un caos totale".
Allo sfogo dell'ex United si è unito anche Ian Wright, leggendario attaccante dell'Arsenal: secondo lui, il tecnico croato ha dimostrato di essere "chiaramente fuori dalle sue corde" in una piazza così esigente. Wright ha sottolineato come Guglielmo Vicario avrebbe dovuto giocare senza dubbio quella partita. Dall'altro lato, Roy Keane ha provato a temperare gli animi, ricordando che Kinsky ha comunque commesso errori pesantissimi, mentre Wayne Rooney ha concordato che la vera criticità sia stata la scelta iniziale di far giocare il giovane portiere, non necessariamente la sostituzione.
Neville, però, è stato categorico: se il Tottenham vuole effettuare un cambio in panchina (il secondo in poche settimane), deve agire "oggi o domani", perché aspettare ulteriormente non ha alcun senso. Per una squadra che rischia davvero la retrocessione, il tempo è diventato la risorsa più preziosa.





