John Obi Mikel non usa mezzi termini per attaccare l'Arsenal e il suo allenatore Mikel Arteta. L'ex mediano nigeriano, che ha indossato la maglia del Chelsea dal 2006 al 2017 vincendo una Champions League e un'Europa League, è intervenuto nel podcast talkSPORT per denunciare quella che considera una vera e propria irregolarità tattica da parte dei Gunners.
Secondo Mikel, la squadra londinese, attualmente in testa alla Premier League con sette punti di vantaggio sul Manchester City, sfrutterebbe metodologie illegittime sulle palle inattive. "Prima ostacolano il portiere e poi trattengono i giocatori per impedirgli di saltare," ha spiegato l'ex centrocampista, aggiungendo un'accusa pesante: "È impossibile che VAR e arbitri non vedano cosa fa l'Arsenal. Per me è totalmente illegale. Stanno cercando di vincere il campionato usando l'inganno".
La critica di Mikel tocca anche l'aspetto tecnico e tattico della squadra: nonostante gli ingenti investimenti di mercato, sfiorando il miliardo di euro in trasferimenti, l'Arsenal dipenderebbe esclusivamente dai calci d'angolo. "Vincono giocando male," afferma provocatoriamente. Secondo l'ex giocatore, i tifosi tollerano questo approccio solo perché la squadra è in cima alla classifica. "Non vediamo più giocatori come Saka, Martinelli, Eze o Ødegaard perché tutto si riduce ai corner. È ridicolo," conclude.
Sul campo, l'Arsenal prosegue comunque il suo percorso positivo in Premier League con tre vittorie consecutive e quel margine confortevole sulla concorrenza. In Champions League, però, la dipendenza dai calci d'angolo è apparsa evidente anche in negativo: negli ottavi di finale, i Gunners hanno pareggiato per 1-1 in trasferta contro il Bayer Leverkusen, con i tedeschi che avevano proprio segnato da corner prima del pareggio su rigore di Havertz. Una coincidenza che non sfugge ai critici del modello Arteta.























