L'Inter di Cristian Chivu si presenta allo Stadio Olimpico Grande Torino con l'obiettivo di blindare definitivamente un campionato dominato fin dalle prime battute. Con un vantaggio siderale di dodici lunghezze sulla seconda in classifica, i nerazzurri vedono il traguardo dello Scudetto ormai a un passo, ma l'ambizione del club milanese non si ferma qui. La recente e rocambolesca vittoria per 3-2 contro il Como in Coppa Italia, arrivata dopo una rimonta da due gol di svantaggio, ha garantito alla squadra l'accesso alla finalissima del 13 maggio contro la Lazio. Chivu, descritto come al settimo cielo per il rendimento dei suoi ragazzi, punta ora a realizzare uno storico "Double", un'impresa che consacrerebbe definitivamente la sua gestione tecnica sulla panchina dei campioni d'Italia in carica.

Per quanto riguarda le scelte di formazione, il tecnico nerazzurro deve fare i conti con alcune assenze pesanti, pur potendo contare su una rosa profonda e di qualità. Lautaro Martinez e Luis Henrique sono ufficialmente ai box per infortunio, ma il capitano argentino ha voluto comunque seguire la squadra in trasferta per far sentire la propria vicinanza ai compagni in questo momento cruciale della stagione. In ottica turnover, Chivu ha deciso di concedere un turno di riposo a pilastri come Hakan Calhanoglu, Denzel Dumfries e il giovane Francesco Pio Esposito. Tra i pali si rivede Yann Sommer dopo due gare di assenza, mentre a centrocampo trovano spazio dal primo minuto Petar Sucic e Piotr Zielinski, chiamati a dare dinamismo e qualità alla manovra insieme a Nicolò Barella. In attacco, la coppia inedita sarà formata da Marcus Thuram e Ange-Yoan Bonny.

Sul fronte opposto, il Torino di Roberto D'Aversa naviga in acque tranquille a metà classifica, forte di una striscia positiva di tre risultati utili consecutivi. Dall'avvicendamento in panchina avvenuto il 23 febbraio al posto dell'esonerato Marco Baroni, l'ex tecnico di Sampdoria e Lecce ha impresso una marcia decisa, collezionando quattro vittorie, un pareggio e solo due sconfitte. I granata arrivano a questa sfida dopo i successi contro Pisa e Verona e il pareggio a reti bianche con la Cremonese. Nonostante le defezioni di Tino Anjorin, fermato da un problema all'anca durante gli allenamenti, e di Zakaria Aboukhlal, D'Aversa può sorridere per il ritorno tra i convocati di Ardian Ismajli e soprattutto di Duvan Zapata. L'attaccante colombiano torna a disposizione dopo il grave infortunio alla coscia rimediato lo scorso 21 marzo nella sfida contro il Milan.

Analizzando lo schieramento tattico dei padroni di casa, spicca la presenza di Nikola Vlasic nel ruolo di trequartista alle spalle del tandem offensivo composto da Giovanni Simeone e Che Adams. In mezzo al campo, Emirhan Ilkhan ha vinto il ballottaggio con l'ex canterano nerazzurro Cesare Casadei, mentre sulle fasce Valentin Lazaro agirà da ex d'eccezione sulla corsia di destra al posto di Marcus Pedersen. La difesa granata sarà guidata da Ismajli, subito titolare al rientro, affiancato da Coco ed Ebosse a protezione della porta difesa da Paleari. Per l'Inter, la retroguardia vedrà l'impiego di Bisseck e Akanji insieme a Carlos Augusto, con Matteo Darmian e Federico Dimarco pronti a spingere sulle corsie esterne in un match che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del campionato.