Una serata da dimenticare quella di martedì per Antonin Kinsky, il giovane portiere ceco del Tottenham scelto per la sfida contro l'Atletico Madrid in Champions League al posto di Guglielmo Vicario. Il numero uno londinese è rimasto in campo appena sedici minuti, un record negativo che lo ha costretto a toccare il fondo dal punto di vista professionale. Igor Tudor non ha esitato a richiamarlo in panchina dopo una prestazione catastrofica, reintegrando Vicario per il resto della gara che il Tottenham avrebbe perso 5-2.

Gli errori di Kinsky sono stati clamorosi e consecutivi. Nei primi cinque minuti ha già regalato il vantaggio con un passaggio completamente fuori tempo, quindi ha contribuito al raddoppio con un'incertezza difensiva. Il momento peggiore è arrivato quando ha tentato un passaggio al primo tocco scuffando completamente il pallone, che è finito direttamente sui piedi di Julian Alvarez, a tu per tu con il portiere. La scena di Kinsky che scendeva in tunnel con lo sguardo distrutto ha fatto il giro del web.

A sorpresa, Thibaut Courtois ha deciso di contattare il giovane collega attraverso un messaggio Instagram. Il portiere del Real Madrid ha voluto incoraggiare Kinsky, sottolineando che non è stato semplice neanche per lui affrontare situazioni complicate al Wanda Metropolitano. "Ho visto cosa è successo e voglio che sappia che non è solo", il senso del messaggio del belga, che ha poi aggiunto: "Dopo la partita contro l'Ajax qui, anch'io ho ricevuto molte critiche. È mentalmente durissimo continuare, hai bisogno del supporto della squadra e di riacquistare fiducia negli allenamenti".

Courtois non si è limitato a consolare il collega, ma ha anche sollevato una questione importante: il manto erboso della Wanda Metropolitano. Secondo il campione del Real Madrid, il campo starebbe creando problemi non solo a Kinsky e al Tottenham, ma a molte altre squadre che vi si affrontano. Una critica implicita anche al club di Madrid e alla sua gestione degli impianti.

Dallo canto suo, il tecnico Tudor ha ammesso di aver sbagliato nella scelta, anche se ha difeso la decisione presa prima della gara come sensata. "Dopo quello che è successo, chiaramente è stata una scelta sbagliata. Prima della partita mi sembrava giusta, il Tottenham stava cambiando competizione", ha spiegato l'allenatore croato, che continua a muoversi su un filo sottile: quattro sconfitte consecutive lo avvicinano al licenziamento.